Il progetto dell’Africana: “cittadinanza e voto agli immigrati”

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Dobbiamo garantire cittadinanza e piena partecipazione dei nuovi cittadini anche con il diritto di voto amministrativo. Il mio intento è di arrivare un giorno a parlare di cittadini tout court senza il bisogno di aggiungere l’origine di provenienza.

Libera circolazione, una nuova legge sulla cittadinanza, l’abrogazione della Bossi-Fini, la soppressione dei Cie e una sanatoria di massa dei clandestini. Con queste parole d’ordine è stata celebrata, il primo marzo, la quarta Giornata senza di noi. Molto è cambiato dalla prima edizione. Di tutto questo parliamo con Cécile Kyenge Kashetu, medico di origine congolese (Rdc), portavoce nazionale della Rete Primo Marzo e, da poco, neodeputata alla Camera per il Partito Democratico.

Ecco i progetti del ministro di un governo che Pdl e Lega si apprestano a votare. L’esatto contrario del loro programma elettorale: cittadinanza e voto agli immigrati, libera circolazione con scomparsa dei controlli già scarsi alle frontiere e abrogazione della legge sull’immigrazione. E’ la loro “nuova italia”, quella degli ultimi arrivati.

La presenza di questa persona al ministero fantoccio della “integrazione”, è la dimostrazione di come l’integrazione non esista. E di come chiunque, tranne noi, si occupi degli interessi della propria gente. Lei, l’africana ministra, si occupa e si occuperà dei “suoi”, curerà i loro interessi anche quando – sempre – sono e saranno in contrasto con gli interessi degli Italiani.




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