I soldi per i cassintegrati? Li hanno dati ai “profughi”, e ora sono finiti

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Manca almeno 1 miliardo e mezzo per 300mila cassintegrati in deroga, più i lavoratori in mobilità.
I soldi per gli ammortizzatori sociali non ci sono, sono stati tutti sprecati nell’assistenza ai cosiddetti “profughi” dell’emergenza nordafrica.
Per essere esatti, manca circa 1 miliardo e 500 milioni di euro. E quanto si è speso in questi due anni per mantenere e poi “liquidare” i clandestini promossi profughi dal nostro governo?
Il conto è semplice, ogni “profugo” ha percepito una paghetta giornaliera di circa 45€ – oltre 16.400 euro l’anno – visto che questa presunta emergenza è durata due anni, e visto che al termine della stessa ad ogni clandestino è stato gentilmente offerto un dono di 500€, è presto detto che ogni immigrato c’è costato oltre 33mila euro.
Gli immigrati clandestini promossi a “profughi” che in questi due anni sono stati alloggiati a spese nostre in hotels e altre strutture sono stati tra i 30 e i 36mila. Tutti quelli sbarcati nel periodo della scaramuccia libica e della rivoluzione fasulla in Tunisia. Il che significa che alla casse statali il loro gozzovigliare in Italia è costato circa 1,1 miliardi di euro. Pressappoco la cifra mancante per i nostri cassintegrati. Tutta la cifra mancante se escludiamo da chi deve usufruire di questo ammortizzatore sociale gli ex-lavoratori stranieri.

Ora, per coprire il fabbisogno per il 2013, secondo Elsa Fornero servono 2,3 miliardi di euro, mentre secondo le Regioni ci vorranno 2 miliardi e 750 milioni più i 200 milioni per chiudere il 2012. In ballo c’è il futuro di almeno 300mila cassintegrati in deroga (più i lavoratori in mobilità).
E qui nasce il problema, perché le risorse stanziate dal ministero del Lavoro non arrivano al miliardo di euro. E così arriviamo alla cifra mancante di circa 1,5 miliardi di euro. La cifra quasi esatta spesa per l’emergenza “profughi”.

Questi sono calcoli che non troverete su altri media, perché non è politicamente corretto evidenziare come certe risorse che potrebbero servire a sostenere i cittadini italiani, vengano invece utilizzate per altri scopi. E’ la stessa cosa dei 4miliardi di euro raccolti con l’Imu e regalati al Mps. Questione di priorità.
I giornalisti fingono di non comprendere che viviamo in una realtà di “risorse finite”, e che se usi 1,1 miliardi di euro per dare la paghetta ai “profughi”, poi questi soldi ti vengono a mancare, quando i disoccupati italiani bussano alla porta.

Così è interessante anche analizzare come in alcune Regioni nelle quali la situazione è già arrivata al limite delle risorse finanziarie, come in Toscana, dove l’Amministrazione ha bloccato le autorizzazioni al 30 gennaio per la cassa integrazione e al 28 febbraio per la mobilità, si sperperino poi i soldi in progetti bizzarri.

La soluzione? Stop ai finanziamenti ai Campi Nomadi e immediato stop di progetti privi di senso. E taglio netto alle elefantiache strutture regionali con tutti i loro apparatchik e portaborse. Poi la madre di tutti i provvedimenti: la cassa integrazione sia solo per i lavoratori italiani, non ha senso che un immigrato debba rimanere in Italia se non ha un lavoro e che siano i contribuenti italiani a mantenerlo. In questo modo si libererebbero le risorse necessarie per sostenere gli Italiani disoccupati.

Per il resto, ormai il miliardo buttato in pasto ai clandestini non lo vedremo più. E non li vedranno più i tanti Italiani in mobilità e cassintegrazione. E non parliamo degli esodati.




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