Dalla Ue due anni in più alla Spagna per morire

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Il governo spagnolo ha rinviato al 2016 l’obiettivo di riduzione del deficit sotto il 3% in accordo con la Ue.
In realtà non ha fatto altro che prendere atto della impossibilità di farlo entro il 2014, visto che attualmente è oltre il 10% e il FMI lo prevede oltre il 6% nel 2014. Non che il 2016 sia una data possibile, ma è abbastanza lontana da non poter essere smentita subito dai dati.

La Spagna ha quasi il 30% di disoccupati, mediamente, con punte di quasi il 40% in alcune zone. La disoccupazione giovanile è quasi al 60% con punte del 70%. Questi sono numeri da disastro post-bellico, non da periodo di pace.

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Ma sono i numeri che si verificano in un paese quando questo è parte di un sistema monetario sbagliato. Quello che dovrebbe fare la Spagna – e l’Italia, e la Francia – è uscire dall’Euro, non continuare a subire una morte per asfissia da moneta tedesca.

Due anni in più, sono due anni persi. Due anni di disoccupazione sempre più alta e impoverimento sociale: tutto in nome del Dio euro. E’ scioccante vedere come le élites di grandi nazioni europee siano prostrate e disponibili all’idea di vedere le loro popolazioni impoverite, nell’unico folle tentativo di difendere il Progetto. L’euro. Tutta questa sofferenza per una moneta.

Non siamo davanti a politici, ma ad adoratori di un feticcio.

 




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