Albanese sale su gru: vuole soldi dallo Stato

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TORINO – Poco dopo le ore 20 si è ripetuta per la quinta volta in pochi giorni la stessa scena. Un immigrato di 49 anni si è arrampicato su una gru in via XX Settembre, angolo via Alfieri, per pretendere i soldi che lo Stato – noi – gli deve per avere ospitato altri immigrati in strutture da lui approntate.

Albanese in Italia da vent’anni, aveva capito bene come guadagnare alle nostre spalle, sull’esempio di vari enti e personaggi come Riccardi, aveva fondato insieme alla moglie “un’associazione” e aperto due comunità-alloggio a Tortona ed Alessandria.

Ora vuole dallo Stato italiano, e quindi da noi, la bellezza di 46 mila euro per aver costruito le strutture per aiutare i famosi profughi.

Per questo si è arrampicato sulla gru con uno striscione in mano (“Sciopero della fame”) ed è rimasto sospeso nel vuoto per un’oretta. Poi ha chiesto di parlare con il Prefetto, che è accorso come un cagnolino in calore, e così è tornato a terra.

A proposito di chi crede che chi “accoglie” i “migranti”, lo faccia gratis e per bontà. E’ business, Riccardi e Boldrini docet.
Sono risorse: immigrati che guadagnano dalla presenza di altri immigrati. E indovinate chi pagherà?




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