Indifferenza: i Romani ignorano il corteo presidenziale

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ROMA – Silenzioso il passaggio del corteo dell’auto presidenziale che ha attraversato il centro storico di Roma per raggiungere per il “giuramento” – ha già giurato a banchieri e potentati internazionali – Montecitorio. Un passaggio presidiato da forze dell’ordine e vigili, ma senza folla. E’ questo il trattamento riservato dai Romani a Kim-Il-Napolitano: l’indifferenza.
Affacciati alle transenne che bloccavano il traffico, solo turisti curiosi.

Ma il “leader eterno” non sembra essersi reso conto dell’abisso che separa ormai governati da governanti, e se n’è uscito con: “nel voto per la mia rielezione si e’ riflesso qualcosa che mi tocca ancora più profondamente: e cioe’ la fiducia e l’affetto che ho visto in questi anni crescere verso di me e verso l’istituzione che rappresentavo”. Ci si chiede dove abbia vissutto, in questi anni: nel chiuso di una lussuosa residenza. Dove gli echi della rivolta arrivano molto molto soffusi.

Dopo il giuramento e il discorso di insediamento davanti alle Camere riunite, Giorgio Napolitano si recherà all’Altare della Patria per deporre una corona di fiori al monumento dedicato al Milite Ignoto, che si rivolterà nella tomba. Infine, il ritorno al palazzo del Quirinale per iniziare il suo secondo mandato al Colle.




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