A Bologna nasce il comitato contro la discriminazione degli Italiani

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BOLOGNA – Nasce il comitato “anti-razzista” promosso dalla Lega Nord in difesa degli Italiani ormai discriminati dal loro stesso Comune. Come spiega il consigliere comunale del Carroccio Lucia Borgonzoni, il comune di Bologna intende concedere “folli corsie preferenziali a sinti e rom nell’assegnazione di sussidi, alloggi e mediatori culturali, mentre centinaia di famiglie bolognesi vivono sotto la soglia di povertà, i giovani faticano a trovare lavoro e tantissimi anziani hanno pensioni da fame”.

“Vogliamo raccogliere l’indignazione di quanti si oppongono alla schizofrenica discriminazione della nostra gente, lasciata all’ultimo posto nell’accesso a strutture e servizi, mentre tantissimi bolognesi ne avrebbero prioritario bisogno” annuncia Borgonzoni. Nel mirino il mediocre assessore comunale al Welfare Frascaroli: “In un momento di crisi senza precedenti, priorità dell’assessore è concedere rustici, terreni e case Erp (al fuori della graduatoria in essere) a rom e sinti, gli stessi, magari, che vediamo bazzicare tra le corsie dell’ospedale Maggiore utilizzando le strutture dell’ospedale come luoghi di bivacco e servizi privati, mentre furti e microcriminalità dilagano”.

“E invece di procedere al concorso per l’assunzione dei cento ‘famosi’ vigili urbani – promessa mai mantenuta dal sindaco Merola – l’amministrazione pensa ad assumere otto mediatori sinti e rom. Parliamo di migliaia di euro gettati al vento nel nome di un’ideologica integrazione, che non si è mai attuata perché i primi a non volersi integrare sono gli stessi nomadi, che vivono ai margini della società e di espedienti”.




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