Marini al Quirinale: ormai ci sono 2 Pd

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ROMA – L’ammucchiata è pronta. Il giovane Franco Marini è la scelta condivisa di Pd, Pdl e Scelta Civica per il Quirinale. Si riforma così la “maggioranza” del governo Monti e, probabilmente, di un prossimo governo.
Ma ormai ci sono “due Pd”, infatti Renzi nel pomeriggio dice che “noi non lo voteremo”, e con “noi”, intende la parte del Pd che sta con lui; poi, impegnato nel suo girotondo televisivo, una volta ufficializzata da Bersani la scelta Pd di Marini, ospite de Le Invasioni Barbariche su la7 insiste: “Rodotà (il candidato del M5S, ndr) è meglio di Marini, ma ce ne sono tanti meglio, anche fra i nomi del centrodestra. Berlusconi e Bersani si sono messi d’accordo sul nome, anzi Bersani l’ha fatto scegliere a Berlusconi, ho visto che è andata così. Ognuno fa come crede, ma secondo me servirebbe uno scatto d’orgoglio da parte del Pd. A mio giudizio quella di oggi è una scelta politicistica”. Ci sono ormai due partiti in uno.

Ma Marini non piace nemmeno a parte di quell’ectoplasma chiamato Scelta Civica, da Twitter giungono le perplessità di Andrea Romano e il chiaro “no” di Edoardo Nesi: “Io Marini non lo voto”.

La Lega intanto ha già fatto sapere che il suo voto andrà alla leghista Manuela Dal Lago.




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