Nuova Aviaria: allarme epidemia in Cina, ceppo H7N9

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La diffusione del nuovo ceppo di influenza aviaria H7N9, che finora ha fatto 6 vittime, sta iniziando a preoccupare le autorità sanitarie.

A seguito di controlli a campione di ieri in vari mercati di pollame a Shanghai, il ceppo H7N9 è stato trovato aver infettato i polli locali. “Il ministero ha detto ieri sera che 10 campioni di pollo da due mercati nel distretto Minhang di Shanghai e alla Fattoria Huhuai nel quartiere adiacente Songjiang erano risultato positivi al test per l’H7N9. Il virus è stato trovato anche in due campioni di piccione e sette campioni ambientali raccolti da questi mercati, su un totale di 738 campioni testati.”

Il risultato è stato l’abbattimento dei polli sia a Shanghai che altrove, e mentre il governo è stato “generoso”, promettendo di pagare i fornitori “un’indennità pari ad almeno il 50% del prezzo di mercato del pollame macellato”, il risultato è un completo collasso nella vendita dei polli. Non è difficile immaginare l’impatto sull’economia: la macellazione di massa del pollame nei mercati locali avrà effetti inflazionistici in un’economia cinese già piagata dall’inflazione da denaro facile.

Più di 20.000 uccelli sono stati abbattuti in un altro mercato di Shanghai, dove le tracce del virus sono state trovate questa settimana.

Le autorità hanno anche vietato il commercio di pollame a Nanjing, un’altra città orientale, anche se i funzionari hanno detto di non aver trovato alcuna traccia del virus dell’influenza aviaria.

Il nuovo ceppo di influenza aviaria ha contagiato 16 persone in Cina, tutti nella parte orientale del paese. Sei persone sono morte e con l’epidemia si è diffusa forte preoccupazione all’estero che ha innescato il crollo delle azioni delle compagnie aeree in Europa e Hong Kong.

UNA MAPPA AGGIORNATA DELLA DIFFUSIONE DEL VIRUS

Non c’erano segni di panico a Shanghai, dove quattro dei sei morti hanno avuto luogo, e la gente dice di non essere preoccupata..

Il Segretario per l’alimentazione e la salute, Dr Ko Wing, ha detto: “Penso che dovremmo essere preparati, soprattutto a causa del fatto che H7N9 fino a questo momento ha creato un tasso di mortalità relativamente elevato nei pazienti infetti.
“In secondo luogo, l’epidemia si è estesa ed è in peggioramento negli ultimi due o tre giorni nella parte orientale della Cina.”

Inutile dire come questa nuova emergenza epidemia in Cina, ne metta in evidenza la pessima condotta in campo igenico e della sicurezza alimentare. Ponendo un serio problema ai consumatori occidentali “inondati” – spesso inconsapevolmente – da prodotti made in china. Per non parlare dei frequentatori di ristoranti cinesi.




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