LIVORNO: PORTO IN CADUTA LIBERA

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Dati allarmanti per il porto di Livorno ed i suoi traffici specie nel settore delle crociere. Quest’ anno persi 41 scali  da parte di Costa e Royal Caribbean, a vantaggio del porto di La Spezia e del turismo ligure, con ovvie penalizzazioni per il turismo toscano e quindi meno visite alle storiche citta’ d’ arte della nostra regione. E il crollo degli scali non e ‘ solo relativo a questo anno, nel 2014 altri 29 accosti in meno e si vocifera che ce ne sarebbero altri 32 in arrivo. Le cause del crollo del traffico delle navi da crociera a Livorno, sono prima di tutto la precedenza degli accosti riservata alle navi cargo, la mancanza di banchine dedicate al traffico passeggeri, con gli stessi costretti a sbarcare in mezzo a containers e sacchi di cereali…. senza un’ adeguata e moderna stazione marittima tipo quella di Civatevecchia o se vogliamo andare nel futuribile come quella del porto di Valencia in Spagna. Permane irrisolto il problema dei dragaggi all’ imboccatura del porto che impedisce alla navi di grande stazza di approdare a Livorno, come rimane irrisolto il problema della perenne apertura delle porte vinciane sul canale dei Navicelli e della foce dello Scolmatore, che causano il progressivo insabbiamento della Darsena Toscana. Tutto questo nonostante la regione abbia stanziato 51 milioni per l’ escavo e la messa in sicurezza della Foce dello Scolmatore. Ma evidentemente prevalgono come al solito i conflitti di competenze, i soliti scaricabarile tra province di Pisa e Livorno, con un Autorita’ Portuale incapace operare concretamente per sbloccare la crisi dello scalo labronico, crisi dovuta anche e soprattutto al gioco dei veti incrociati , per il controllo delle banchine, tra Compagnia dei lavoratori portuali e gli altri imprenditori marittimi che operano sullo scalo labronico. Un porto di Livorno in crisi , significa anche crollo dei commerci in Toscana, crollo dei flussi turistici in tutta la regione con danni non di milioni di euro, ma di miliardi. Sarebbe opportuno che il governatore Rossi, affronti una volta per tutte il ” dossier porto di Livorno ” e con spirito decisionista sappia operare con durezza e concretezza per rimuovere tutte le ” catene e le sabbie ” che stanno affossando il porto di Livorno.
OSSERVATORE TOSCANO


Fonte: Il Monitore Toscano




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