La moschea dove si torturano i Cristiani

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Militanti islamici hanno utilizzato una moschea alla periferia del Cairo come camera di tortura per i cristiani che manifestavamo contro i Fratelli Musulmani.
Queste storie sono sempre più comuni in Egitto, come le tensioni tra musulmani e copti montano.

I manifestanti raccontano di essere stati presi dalla sede dei Fratelli Musulmani nella periferia del Cairo e portati in una vicina moschea, e lì torturati per ore.
“Mi hanno accompagnato a una delle moschee della zona utilizzata per imprigionare e torturare i Cristiani”, dice Amir Ayad da un letto d’ospedale.
Ayad ha detto di essere stato picchiato per ore con bastoni prima di essere abbanonato su una strada perché creduto morto.

“La situazione potrà solo peggiorare”, ha detto Gabbay, docente di studi internazionali presso l’Università di Denver.
“Questo tra Musulmani e Cristiani è un conflitto di lunga data, ma ora che i Fratelli Musulmani sono al potere, si stanno muovendo in avanti per applicare la loro ideologia – che è che i cristiani devono diventare musulmani o morire.
“Non c’è più nulla a trattenerli”, ha continuato. “Le porte sono aperte.”




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