Abbiamo visto tutto: l’incontro dei “due Papi”

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Papa Francesco è volato elicottero dal Vaticano a Castel Gandolfo, dove l’altro Papa, Benedetto XVI, si sta godendo le prime settimane dal suo ritiro.

Nella cappella dove hanno pregato insieme, Benedetto ha offerto a Francesco l’inginocchiatoio tradizionale usato dal Papa. Francesco ha rifiutato dicendo: “Siamo fratelli”, e i due hanno pregato insieme sullo stesso inginocchiatoio.

Il portavoce Vaticano, Rev Federico Lombardi ha detto che Benedetto ha offerto la promessa di obbedienza al nuovo Papa, mentre Francesco ha ringraziato Benedetto per il suo ministero.

E no, i “due papi” non si sono “annichiliti” per essere nello stesso posto allo stesso istante.

Dopo il giro in elicottero i due papi – entrambi vestiti di bianco – hanno pranzato insieme nel magnifico castello, che è arroccato sul bordo di una scarpata che precipita in un lago blu cobalto di origine vulcanica.

Il portavoce Vaticano ha promesso un commento generale circa la riunione, ma nessuna dichiarazione dettagliata.

C’è stato un enorme speculazione su cosa i due uomini in bianco potrebbero dirsi l’un l’altro. Le dimissioni senza precedenti di Benedetto XVI hanno spianato la strada per il primo gesuita e il primo a chiamare se stesso Francesco.

I Papi tradizionalmente servono fino alla morte e solo una manciata si sono dimessi nei 2.000 anni di storia della Chiesa, molti di loro sotto costrizione, a causa di scismi e faide interne.

E’ dal XIII° secolo che un Papa non aveva la “possibilità” di incontrare il suo predecessore vivente.

Nel 1294, Papa Celestino V divenne uno dei pochissimi papi a rassegnare le dimissioni, con il famoso “gran rifiuto”.
Aveva accettato l’ufficio con grande riluttanza cinque mesi prima – viveva come un eremita barbuto nelle terre selvagge dell’Appennino, quando un gruppo di cardinali lo convinse ad accettare la nomina.
L’ex-papa fuggì poi da Roma ansioso di riprendere la sua vita di asceta nella caverna-dimora dell’Abruzzo.
Ma il suo successore, Bonifacio VIII, lo vide come una minaccia, temendo che la presenza di una altro pontefice avrebbe potuto provocare uno scisma.
Così Celestino venne arrestato, trasportato a Roma e imprigionato in un castello a Ferentino, dove morì dieci mesi più tardi, nel maggio 1296.

Ci sono state speculazioni, che la presenza di Benedetto, soprattutto in caso di un Papa che prendesse decisioni non condivise, potrebbe incoraggiare divisioni all’interno della Chiesa, come un “Papa ombra” che diverrebbe il riferimento dell’insoddisfazione verso il nuovo Pontefice.




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