EMERGENZA SICUREZZA A LIVORNO: LE SOLITE STANTIE RICETTE DEL PD

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Il segretario del Pd livornese, nel tentativo , disperato di mantenere il controllo dell’ amministrazione comunale, redige un programma di 8 punti che definire vacuo e fumo e’ poco. Si va dalla sanita’ , con il nuovo ospedale i cui lavori dovevano essere iniziati a Marzo, ed invece il Tirreno, fotografa lo stato di degrado delle strutture asl vedi villa Rodocanacchi. Un nuovo ospedale dal costo di oltre 200  milioni di euro, che data la pesante situazione debitoria della sanita’ regionale, al momento appaiono di impossibile reperimento. Piuttosto ci si rende conto che ” l’ operazione Nuovo Ospedale ” non era nata per coprire le reali esigenze della sanita’ livornese, ma era l’ ennesimo blitz cementizio ed immobiliare per favorire come al solito le coop , vedi le fallimentari operaziono porta a terra  e porta  mare che hanno desertificato il centro cittadino, ed il colpo di grazia sara’ dato dalla lottizzazione alla Scopaia con l’ ennesimo mega centro commerciale. Parole poi fumose sul porto e sul suo inesorabile declino, il partitone infatti non ha il coraggio e la forza di far dimettere i responsabili di questa deriva decisionale e di governance del porto di Livorno. Per quanto riguarda assistenza sociale e sicurezza , il segretario De Filicaia, continua nella demagogia, rendendosi conto solo adesso, che il welfare labronico e’ mal calibrato, e che spesso i beneficiati di assistenza sociale, vedi sanita’, case popolari, spesso e volentieri non hanno i minimi requisiti per questi contributi, vedere le porsche parcheggiate sotto le case popolari insieme a suv di grossa cilindrata , rende bene l’ idea. Non vengono fatti controlli su chi usufruisce di case popolari e sanita’ gratis, non vengono fatti controlli sulle reali situazioni reddituali a famiglie livornesi e straniere, con il risultato che chi ha veramente bisogno e’ costretto a fare le file alla Caritas.  Infine sulla sicurezza il segretario del Pd labronico, ha avuto una ” visione “: si e’ reso conto che via dei Terrazzini, e’ di fatto ” occupata illegalmente ” da extracomunitari il cui unico scopo e’ delinquere e non integrarsi….bella scoperta. Ma fatta questa sconvolgente ricerca, il segretario del Pd labronico, torna alle solite ricette melense e buonisti fatte di dialogo ( inutile ) con le varie associazioni degli stranieri, autonominate e con personaggi improbabili come affidamento e serieta’. Un amministrazione comunale che tenesse per davvero alla sicurezza dei cittadini, all’ ordine pubblico, alla legalita’ , alla vera integrazione degli stranieri, avrebbe gia’ da tempo attuato duri provvedimenti per favorire che si vuole integrare ed espellere chi delinque abitualmente. Quindi elenchiamo di nuovo i provvedimenti che questa amministrazione comunale, questo Sindaco, non hanno adottato per rendere sicuro tutto il quartiere di S Gaetano: controlli serrati degli affitti, per colpire l’ abusivismo che arreca danno all’ erario comunale con l’ evasione delle tasse sugli affitti. Colpire chi affitta al nero, perche’ oltre all’ evasione si aggrava l’ insicurezza sociale, con decine di clandestini in monolocali, soffitti , tuguri e condizioni igieniche e di vivibilita’ insostenibili per il quartiere. Chiusura dei negozi etnici palesemente non a norma in materia di sicurezza, igiene, orari commerciali, tipologia di prodotti, venduti e frequentazioni di pregiudicati. Lotta al commercio abusivo, con intensa attivita’ di sequestro di merce contraffatta in questi appartamenti magazzini gestiti dai venditori abusivi. Controlli e chiusura dei Money transfert, vere centrali di riciclaggio di denaro proveniente da attivita’ illecite’ gestite da questi extracomunitari, come spaccio, prostituzione e abusivismo commerciale. Maggiori controlli sui matrimoni di comodo, tra giovani magrebini e donne italiane spesso anziane, che sono un pretesto per pusher per ottenere il permesso di soggiorno.
Richiesta da parte dell’ amministrazione comunale di maggiori espulsioni coatte da parte della Questura, nei confronti di extracomunitari e cittadini comunitari ritenuti pericolosi per l’ ordine pubblico e la sicurezza sociale. Basta con i dialoghi, per ottenere la sicurezza per i Livornesi e per la citta’ di Livorno, occorre Fermezza e Repressione

AUSTRIACANTE




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