La presa per il culo di Grasso e Boldrini ( e dei grillini )

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“Il presidente Grasso ha introdotto il tema dei costi della politica e lui stesso ha annunciato che ridurrà del 30% la sua indennità”. A dirlo è il capogruppo M5S Vito Crimi, al termine della conferenza dei capigruppo di palazzo Madama. La Boldrini ha seguito a ruota.

Ma è solo una grandissima presa per il culo. Posto che anche un euro sarebbe buttato via per stipendiare Grasso e soprattutto la Boldrini, figuriamoci i le migliaia di euro al mese che comunque prenderebbero, questo taglio – posto che sia reale e non solo un annuncio – non entrerà in vigore in tempo per essere “effettivo”.
Perché? Ma perché a meno di rincoglionimento di Beppe Grillo e suo appoggio ad un democraticamente illegittimo governo Bersani, questo sedicente parlamento sarà sciolto entro Aprile, mentre il “taglio” dello stipendio dei due lestofanti non andrà a regime prima di sei mesi. Ecco perché trattasi di “presa per il culo”.




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