La Cgil tifa euro: non avevamo dubbi

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Secondo Susanna Camusso ”Molti studi economici ci dicono che l’uscita dall’euro sarebbe un gigantesco impoverimento per il nostro Paese, con un’ulteriore drammatizzazione” della situazione di chi e’ gia’ in difficolta’. Quindi ricapitolando: secondo il lìder minimo della Cgil la situazione è economicamente disastrosa – ed è vero – quindi dobbiamo andare avanti con le stesse ricette che c’hanno condotto in questa situazione disastrosa, ovvero rimanere nell’euro. Un ragionamento ineccepibile, non c’è che dire.
Del resto i sindacalisti della Cgil hanno sempre avuto bisogno di padroni stranieri: prima era l’Urss, oggi è la sua evoluzione moderna, la Ue.

In realtà, gli studi paventati dalla Camusso sono tutti studi della Bce, non certo un elemento terzo nella querelle. Quelli imparziali, veri e seri, dicono invece altro. Dicono che l’eurozona non è un’area monetaria ottimale e che solo un paese trae profitto dalla moneta unica: la Germania e i suoi satelliti economici.




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