Vino rosso per vivere 150 anni

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Alla fine la vera fonte dell’eterna giovinezza potrebbe non essere d’acqua, ma di vino. Vino rosso per la precisione.
Già è noto l’effetto protettivo contro le malattie cardiovascolari e positivo in generale per la salute delle popolazioni che, come quella italiana, consumano vino da millenni.

Oggi una nuova conferma viene dalla scienza. Gli scienziati stanno infatti sviluppando farmaci che possono allungare la vita delle persone fino a 150 anni, rallentando il processo di invecchiamento.
I farmaci in fase di test sono versioni sintetiche di resveratrolo, che si trova nel vino rosso, un composto organico che ha un effetto anti-invecchiamento, aumentando l’attività di una proteina chiamata SIRT1.
Il resveratrolo è un fenolo non flavonoide presente nella buccia dell’acino d’uva, che si ritiene produca un’azione antitumorale, antiinfiammatoria e di fludificazione del sangue, che può limitare l’insorgenza di placche trombotiche.
GSK, una società farmaceutica, li sta testando su persone con particolari condizioni mediche: diabete di tipo II e la psoriasi, una malattia della pelle.

David Sinclair, professore di genetica alla Harvard University, ha detto che l’invecchiamento in realtà potrebbe non essere un “effetto irreversibile”.
“Alcuni di noi potrebbero vivere a 150, ma non ci si arriva senza ulteriori ricerche.”
L’aumento della proteina SIRT1, dovuto all’assunzione di resveratrolo, migliora il funzionamento le nostre cellule, rendendole più attive. In esperimenti precedenti, topi, api e mosche, dopo l’assunzione di prodotti che aumentavano la SIRT1 hanno vissuto più a lungo del normale.
In un articolo sulla rivista Science , il prof Sinclair ha affermato di aver effettuato esperimenti che mostravano che composti a base di resveratrolo hanno un effetto diretto sulla salute. Alcuni scienziati hanno sostenuto che l’effetto non era reale, ma solo un artificio sperimentale.

Nonostante le polemiche, ci sono già stati risultati promettenti in alcuni studi con implicazioni per il cancro, le malattie cardiovascolari, lo scompenso cardiaco, il diabete di tipo II, l’Alzheimer, il Parkinson, la malattia del fegato grasso, la cataratta, l’osteoporosi, l’atrofia muscolare, i disturbi del sonno e le malattie infiammatorie come la psoriasi, l’artrite e la colite.
Gli studi attuali sui farmaci tendono a studiare l’effetto dei trattamenti nel curare queste malattie legate all’età, ma a il Prof. Sinclair ritiene che nel tempo saranno esaminati anche per il loro effetto preventivo. Proprio come le statine vengono utilizzate oggi per prevenire malattie cardiache e ictus, questi nuovi farmaci basati sul resveratrolo potrebbero essere usati per rallentare una vasta gamma di malattie.




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