Livia Turco “assunta” dal Pd: con soldi pubblici

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Livia Turco, paladina degli immigrati e sponsor ufficiale della “cittadinanza ai nuovi italiani”, dopo avere finto l’addio alla politica in nome del “rinnovamento”, viene assunta – rigorosamente dopo le elezioni – per fare l’unica cosa che è in grado: la funzionaria di partito.
La sua storia ricalca quella degli “esodati” ma con esiti ovviamente opposti. All’ex parlamentare ed ex pessima-ministra, mancano due anni alla pensione.Ma a differenza degli esodati che sono rimasti a spasso, lei viene assunta dal Pd con i soldi dei finanziamenti pubblici. Un Pd che ricordiamo deve alle banche svariate centinaia di milioni di euro che, probabilmente, pagheremo noi.
Non tutti nel Pd ci stanno:”Spero che possa partire un moto di orgoglio nel partito per impedire questa vergogna” scrive il consigliere provinciale e sindaco di Sant’Antonino di Susa Antonio Ferrentino in un post su Facebook. Il neosenatore Stefano Esposito, sempre sul social, rincara: «Mi sorprendo che Livia non ci arrivi da sola». E i renziani non si sono certo fatti pregare: La Turco fuori dal Parlamento pagata dal partito e’ scandaloso e vergognoso. Nei confronti di chi non ha lo stipendio dovrebbe essere normale che quando uno smette di fare il politico se ne va a lavorare” ha detto a La Zanzara su Radio24 Roberto Reggi.




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