Scandalo in Toscana: bimba fatta prostituire in casa pagata con soldi pubblici, case al nero agli Zingari coi soldi della Regione

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“Affitti al nero, soldi pubblici in progetti mai realizzati”. Scandali nel sociale: Regione Toscana nella bufera per il business dell’accoglienza.

Enrico Rossi, governatore della Toscana

Referenti politici che affittano case al nero, denaro pubblico speso in progetti di rimpatri assistiti mai avvenuti: ecco il business dell’integrazione.
Tra i responsabili “dell’affaire Zingari”anche Matteo Giordano, funzionario della segreteria dell’assessorato regionale alle politiche sociali, finisce nell’occhio del ciclone.

Si scopre ad esempio all’indomani della denuncia per sfruttamento della prostituzione minorile di tre Zingari nel comune di Stazzema che – parole del legale rappresentante dei Rom, quindi non un “cattivo nazista”,  Marcello Zuinisi – “la casa dove abitavano i tutori della ragazzina adolescente vittima di un autentico mercato del sesso, è sede dell’Associazione Onlus Berretti Bianchi affittata al nero dal referente politico dei Berretti Bianchi, il segretario Silvano Tartarini, con il denaro pubblico ricevuto dal Comune di Seravezza, Forte dei Marmi e dall’Assessorato al Welfare della Regione Toscana. Il coordinamento della cabina di regia regionale sulla questione rom a Querceta è stato curato da Matteo Giordano, esponente lucchese di Rifondazione Comunista e funzionario della segreteria dell’Assessore Pd Salvatore Allocca”.

Insomma, la famiglia alla quale era stata data in adozione la dodicenne, e che la faceva prostituire, vive in una casa concessa e pagata dalla Regione Toscana. In pratica il Governatore toscano finanziava un bordello di minorenni.

Una denuncia grave, gravissima, che mette in dubbio l’operato del segretario dei Berretti Bianchi, una delle tante associazioni in orbita Pd che guadagna dal business dell’immigrazione e degli Zingari.

Associazione già protagonista del fallito “progetto di rimpatrio” a pagamento – una sorta di estorsione dei Rom alle amministrazioni italiane – col quale gli Zingari si impegnavano a tornare in Romania previo pagamento di una “liquidazione” da loro ricevuta di 700€ a testa. In seguito al fallimento del progetto, i rom rimpatriati sono tornati in Toscana, dove avevano lasciato i parenti, ed hanno trovato rifugio, di fatto occupandolo abusivamente, nel Ex Camping Versilia, dismesso da ormai tre anni.

Ancora Marcello Zuinisi accusa: “Silvano Tartarini ed i Berretti Bianc hanno ricevuto il 18 giugno 2012 la somma di 58.000 euro per “rimpatriare” le famiglie rom presenti sotto il cavalcavia dell’area di Querceta in Romania. Il denaro pubblico è stato stanziato dalla Regione Toscana con delibera 544 ed affidato al Sindaco di Seravezza Ettore Neri e da lui all’Associazione Onlus Berretti Bianchi”. Questi soldi sono stati letteralmente buttati e la Regione Toscana dovrebbe darne conto ai propri cittadini.

Non basta, ora l’Agenzia Sviluppo Toscana Spa – che fa riferimento alla Regione Toscana – si appresta a regalare nuovi finanziamenti a tasso agevolato agli Zingari per aprire un camping! Per Zingari ovviamente.
Struttura pagata con soldi pubblici delle nostre tasse, che attrarrà nuova bella gente in Versilia.




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