Ricercatori sviluppano cellule “zombie”

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Ricercatori di un laboratorio del Nevada hanno sviluppato delle cellule “zombie”

Si tratta di cellule morte che funzionano ancora. Una prima mondiale, i risultati hanno addirittura superato le aspettative dei ricercatori in quanto la cellula morta è risultata più efficiente di quando era viva.

La scoperta è avvenuta in modo casuale. Per osservare la cellula a temperature elevate, i ricercatori l’hanno messa in una soluzione di silicio che aderisse come uno “scudo” intorno alla membrana permeabile della cellula vivente stessa.

Le cellule “zombie” sono repliche tridimensionali in silicio delle strutture di cellule viventi

Una volta riscaldata la soluzione a circa 400 ° C, la sopresa: il materiale organico delle cellule è evaporato lasciando un “calco” di silicio che replica le strutture tridimensionali mineralizzate e la funzionalità del complesso organismo vivente con precisione quasi atomica, conservando anche la spirale del DNA cellulare.

In sostanza gli scienziati del Sandia National Laboratory hanno creato un “calco” della cellula in grado di eseguire alcune delle sue funzioni precedenti. E in alcuni casi, anche in modo più efficiente, grazie alle proprietà biologiche della silice in grado di resistere a temperature e pressioni elevate.

“Le nostre cellule sono un ponte tra la chimica e la biologia con la creazione di cellule che non solo sembrano repliche esatte d di quelle viventi, ma sono anche in grado di lavorare senza sosta”, ha dichiarato Bryan Kaehr, uno degli scienziati che hanno condotto lo studio.

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2 pensieri su “Ricercatori sviluppano cellule “zombie””

  1. Be’ se ciò favorirà la ricerca medica benvenga, non ho preconcetti, solo una considerazione che però, si badi bene, non è chiusura da parte mia. Il fatto è che se in miliardi di anni l’evoluzione ha prediletto il carbonio, anziché il silicio, che è rimasto relegato ai reticoli di cristalli inorganici, un motivo “pratico” ci sarà, nel senso il carbonio dovrebbe essere più adattabile e quindi adatto a sostenere forme di vita.

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