Pd: “Indulto, amnistia e pene più miti”

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È assolutamente urgente un provvedimento di clemenza che intervenga sulla situazione disumana in cui si trovano i detenuti in Italia, con gli istituti penitenziari che rinchiudono oltre 20mila persone in più rispetto alla loro capienza regolamentare”.Lo dichiara Giuseppe Rotondo, coordinatore nazionale della community “Insieme per il Pd” che sta formulando proposte concrete sul tema: “Nel nostro wiki-programma elaborato per le primarie, con il concorso di iscritti e simpatizzanti del Pd – precisa il coordinatore della community – abbiamo auspicato chiaramente una riforma complessiva del sistema penale italiano, a partire dall’elaborazione di un nuovo codice penale, di un nuovo codice di procedura penale e intervenendo profondamente sull’ordinamento penitenziario: solo con un vero cambiamento culturale la pena detentiva potrà avere una diversa funzione e un uso distante da quello di oggi. Il carcere dev’essere il rimedio estremo, le norme devono prevedere un nuovo sistema di pene e di misure alternative alla detenzione, regolando meglio anche la custodia cautelare.

-“Durante questa campagna elettorale si sta parlando realmente poco della situazione delle carceri italiane, indegna di un paese civile. Occorre invece affrontare il tema, perchè occorre adoperarsi per superare sia la disastrosa legge Giovanardi, causa di un utilizzo superfluo della carcerazione, e cancellare l’istituto dell’ergastolo ostativo, una palese violazione dell’articolo 27 della Costituzione, secondo cui le pene devono tendere alla rieducazione del condannato, e non al suo annichilimento.” Lo dichiara il senatore del Pd Francesco Ferrante, che ha visitato oggi il carcere di Caserta.

“La condizione dei detenuti e delle carceri è drammatica ormai da molto tempo, in primo luogo a causa del sovraffollamento dei detenuti negli istituti. In questa situazione non c’è nulla di contingente, frutto di una situazione particolare resa ancora più drammatica dalla crisi economica e dalla scarsità di risorse, e destinata ad essere prima o poi superata; è invece qualcosa di più profondo e strutturale, è la diretta conseguenza della quasi assoluta identificazione della pena con il carcere. Ed è il risultato delle leggi approvate all’epoca del governo pdl – lega con i ministri Alfano e Nitto Palma. E’ urgente abolire la legge ex Cirielli che vieta ai recidivi le misure alternative alla detenzione (così da premiare chi è recidivo) e modificare la legge Giovanardi sulle tossicodipendenze. Queste leggi hanno contribuito a determinare quel drammatico sovraffollamento penitenziario che rende le nostre strutture ormai prossime al collasso.
Il cambiamento di rotta iniziato in questo ultimo anno con il significativo contributo del Partito Democratico ha visto l’approvazione alla Camera di una proposta di legge che prevede la detenzione domiciliare come pena principale alternativa alla reclusione per i reati di non particolare allarme sociale e la sospensione del processo per la messa alla prova dell’imputato; purtroppo questo provvedimento non è arrivato a compimento a causa dello scioglimento anticipato delle Camere. Lo consideriamo uno dei primi impegni da portare a termine nella prima fase della prossima legislatura, così come per una seria politica di interventi per il personale penitenziario con riferimento ad assunzioni, riqualificazioni delle professionalità del trattamento penitenziario, di servizio sociale e di assistenza e di cura alle persone detenute o in misura alternativa alla detenzione. Per i tempi più immediatamente prossimi riteniamo positivo il recente provvedimento assunto dal governo di destinare una cifra pari a 16 milioni di euro per il lavoro dei detenuti; il nostro impegno sarà massimo affinchè questa cifra possa realmente e concretamente essere impiegata per un’attività fondamentale per la funzione ‘riabilitativa’ della pena. Questo è anche un modo per attuare politiche per la sicurezza dei cittadini, perchè non è mai superfluo sottolineare come misure alternative al carcere e impegno sul trattamento durante la pena diminuiscano sensibilmente il numero dei recidivi”. E’ quanto dichiara Anna Rossomando, deputata piemontese del Partito Democratico componente della Commissione Giustizia e della Giunta per le Autorizzazioni alla Camera dei Deputati.

Il loro “impegno”, sarà massimo. Sintetizzato per i più “ingenui”: tutti fuori ed eliminazione dell’ergastolo per pluriomicidi, boss mafiosi, stupratori di bambini. Perché Riina e Pacciani devono essere “rieducati” e restituiti alla vita civile. Amnistia, indulto e domiciliari per tutti: questo è il programma del Pd.




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