Nuova perla della (s)Cassazione: “drogarsi in gruppo non è reato”

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Una sentenza assurda della Suprema Corte sancisce che è «penalmente irrilevante» l’acquisto e il consumo collettivo. Le motivazioni tra un mese.

La Cassazione deve avere un debole per le “cose di gruppo”, e così, dopo avere “sdoganato” lo “stupro di gruppo”, oggi si erge a paladina dello sniffamento di gruppo. Un bel modello di società. Presto la droga sarà in vendita alle Coop, un nuovo business per i compagni.

Lo hanno sancito le sezioni unite penali della Cassazione, risolvendo in tal senso un conflitto giurisprudenziale che andava avanti da tempo. In particolare, la questione analizzata dalla suprema Corte riguardava il fatto che con l’introduzione della legge Fini-Giovanardi il consumo di gruppo di sostanze stupefacenti fosse o meno «penalmente rilevante nella duplice ipotesi di mandato all’acquisto o dell’acquisto comune». Con questa sentenza La Cassazione sancisce che è «penalmente irrilevante» il consumo di gruppo di sostanze stupefacenti sia nell’ipotesi di «mandato all’acquisto» sia in quella del «acquisto comune».




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