Il candidato di Monti gestisce un sito di prostituzione on-line

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Ricordate De Giorgi, quello che “non si era accorto delle foto oscene di bambini” nel suo sito?
Bene, la sua società – che pubblica gay.it è – a quanto pare – proprietaria di due siti che mettono in scena contenuti pornografici: gaysex.it, gaytube.it. E pubblica anche due portali “marciapiede”: nowescort.com e me2.it, che si possono tranquillamente definire “bordelli on-line”, e dove la prostituzione omosessuale è offerta come merce al mercato. E lui guadagna sulla vendita di quella “merce”. In sostanza: un cyber-magnaccia.
La notizia è stata data in diretta nella trasmissione di Radio 24 La Zanzara e in contemporanea all’annuncio, l’accesso ai quattro siti di De Giorgi è stato bloccato e risultano irraggiungibili.
La notizia sta facendo il giro del web ed è stata anche rilanciata da altri giornali come Libero.
Un altro esempio di come per gli “omosessualisti”, gli omosessuali siano un mezzo per guadagnare: denaro e visibilità politica.




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