La confessione: “I gay in lista li vuole la Ue”

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I gay in lista li vuole l’Europa. Lo dice la montiana Irene Tinagli, che spiega: “La candidatura di De Giorgi ci avvicina all’Unione Europea”.

La presenza di candidati indagati come proprietari di siti internet con presenza di foto pedofile è quindi richiesta dalla Ue e dai circoli elitisti frequentati da Mario Monti.
Non è strano, pensando all’affaire Dutroux e ai legami con le alte sfere dell’eurocrazia mai del tutto approfondite dagli inquirenti.

Monti è l’inviato delle banche e del sistema di potere settario che controlla le istituzioni eurocratiche, quindi nulla di strano.




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