Scandalo sul governo Monti: Grilli come Scajola. Chi gli ha pagato la casa?

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Secondo un’inchiesta pubblicata da Bloomberg, Grilli, paladino della lotta all’evasione del governo Monti, avrebbe comprato un appartamento ai Parioli a un prezzo inferiore ai valori di mercato con un mutuo superiore al prezzo d’acquisto. Secondo i registri dell’operazione, che risale al 2004, il titolare dell’Economia avrebbe pagato un milione e 65mila euro un appartamento di 310 metri quadrati, al piano terra con giardino e quattordici stanze. Secondo gli archivi governativi, poi, avrebbe ottenuto un mutuo di 1,5 milioni di euro, il 41% in più del prezzo d’acquisto registrato. “Uno dei modi più classici per evadere le tasse o eludere i controlli sul riciclaggio di denaro”.

Una proprietà di 310 metri quadri ai Parioli veniva valutata, nel 2004, mediamente sui 7.340 al metro quadro. Grilli ha pagato l’intero immobile 1,065 milioni di euro, ovvero circa 3.435 € al metro quadro. Meno della metà. Raffaele De Paola, che si occupa del quartiere Parioli per l’agenzia immobiliare Tecnocasa, ha spiegato che il valore reale era almeno di 2 milioni di euro.

Ma il bello è sul mutuo. Il Monte dei Paschi di Siena, banca che ha appena ricevuto dai tecnici qualche miliardo di euro per il suo salvataggio, è la banca che inizialmente ha erogato il prestito, la stessa banca che assicura di non erogare mai fondi che superino il prezzo d’acquisto di un immobile.
Nel 2004, la percentuale massima di un mutuo concesso da Mps era pari al 95%.
Dal 2010 in poi il prestito è poi passato ad Intesa Sanpaolo.
Ricordiamo che per i regolamenti bancari italiani il limite massimo per un mutuo è l’80% del valore della casa, limite che, in casi straordinari, può essere esteso al 100%. Ma le restrizioni legali non permettono più del 100%. Evidentemente, questo non vale per un “tecnico” molto amico delle Banche.




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