Efferata rapina nel Livornese

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LIVORNO – “Mi hanno aggredito alle spalle, mi hanno picchiata con il calcio della pistola, a mani libere e con una spranga. Poi hanno malmenato anche mia figlia di 15 anni e la sua amica. Gente senza scrupoli, disposta a tutto”. C’è terrore nella parole e negli occhi di Cinzia, moglie del medico legale Francesco Papini, proprietari della villa a Montenero basso, dove lunedì c’è stata un’efferata rapina. Tre quarti d’ora di terrore.

Cinque stranieri, probabilmente dell’Est, travisati con passamontagna e cappucci, e armati di due pistole e spranghe, lunedì sera intorno alle 19 si sono infilati in una villa in via Bernheimer. Hanno seguito la donna nel momento in cui stava rincasando e l’hanno aggredita. Poi hanno picchiato anche sua figlia, che cercava di dare l’allarme, e la sua amichetta. La ragazzina coraggiosamente ha tentato di rifugiarsi in un bagno per chiamare la polizia dal cellulare, ma i malviventi, dopo aver sfondato la porta, sono riusciti a bloccarla e lo stesso hanno fatto con la madre e l’amica. “Hanno scaraventato mia figlia sul letto in camerina e le hanno puntato un ferro alla gola – racconta ancora sotto choc la donna – Poi mi hanno costretto ad aprire la cassaforte”. I malviventi hanno picchiato anche il cane che è scappato via ed è stato ritrovato poi terrorizzato vicino alla Variante.
Quando il marito è rientrato, i malviventi l’hanno subito aggredito picchiandolo e l’hanno derubato dei soldi che aveva in tasca e del Rolex che aveva al polso. Poi, si sono dileguati.

I banditi si sono impossessati in tutto di 6 mila euro, tre Rolex e dell’auto del padrone di casa, utilizzata per la fuga, ma che poi è stata ritrovata a Monterotondo.




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