Le mani della Ue sui nostri risparmi

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Dal 1° marzo 2014 l’Unione sovietica europea avrà la supervisione sul sistema bancario dei paesi membri. E potrà decidere se utilizzare – ad esempio – i depositi di banche italiane, per ricoprire i buchi di quelle spagnole.

Pezzo dopo pezzo, mattone dopo mattone, i nostri governanti ci stanno consegnando mani e piedi ai burocrati di Bruxelles. Tra un anno e mezzo, la Gestapo Bce sorveglierà le banche dei Paesi dell’Eurozona. In realtà la supervisione inizierà già a marzo, ma ci metterà dodici mesi per entrare a regime. Nel mirino dell’Eurotower – che potrà tra le altre cose ritirare le licenze bancarie o sanzionare gli istituti che non sottostanno alle regole – finiscono le banche con oltre 30 miliardi di euro di asset, quelle che rappresentano il 20% del Pil delle loro economie nazionali o qualsiasi altro istituto ritenuto opportuno.

Oltre alla già nefasta unione monetaria ed economica, quindi, da oggi si va verso un’unione bancaria: uno dei passi più democraticamente degradanti è il trasferimento di parte dell’autorità dai governi nazionali alle autorità europee.

Creato poi l’ennesimo organismo di mediazione e un Consiglio dei supervisori – tutti lautamente pagati – che lascia l’ultima decisione agli Stati. E per evitare che i 17 Paesi dell’Eurozona avessero più potere degli altri 10 si è stabilito un voto a doppia maggioranza. Un pasticcio che non servirà a nulla, se non a creare nuovi enti elefantiaci e mangiasoldi.

Il destino della Ue è segnato, ma gli eurofanatici faranno di tutto per rimandarlo. Calpesteranno i cadaveri dei propri popoli, se necessario.




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