Lo sfogo della modella: “In Italia certezza stupro, per immigrati siamo capre”



Ha fatto scalpore a Trento, lo sfogo denuncia, per mezzo di un post su Facebook, della modella Serena Lauren Ross, 25enne. Una delle tante ragazze e donne molestate quotidianamente per strada, dai migranti, in quelle che erano città italiane

«Solitamente non amo condividere più di tanto sui social ma vorrei capire se anche la vostra percezione di come il nostro Paese stia diventando sia la stessa che ho io.

Una volta era possibile camminare per strada indisturbata se per lo meno badavi agli affari tuoi, almeno a Trento, ridente cittadina un po’ bigotta, borghese e perbenista ma molto vivibile.

Da qualche tempo a questa parte è impossibile camminare per strada senza subire molteplici approcci di tutti i tipi: questi “signori” o meglio dire 95% specialmente baldi giovani e meno giovani provenienti dal medio oriente/Africa, che chiaramente non hanno le benché minima idea del fatto che una donna non abbia il valore di una capra ma lo stesso che si attribuisce a un uomo e che non sia un oggetto sessuale a loro disposizione, ti si accostano il più possibile e biascicano apprezzamenti viscidi a mezza voce per strada, ti piantano insistentemente gli occhi addosso e mentre simulano versi di apprezzamento sessuale ti spogliano perquisendoti con gli occhi alla stregua di come si osserva una prostituta, nonostante tu sia vestita da capo a piedi.

E c’è solo da sperare e ringraziare Dio che non ti prendano con la forza. Ignorarli non serve, perché se non siete accompagnate da un uomo subirete quanto sopra.

Solo perché sono donna non significa che io debba accettare e sopportare gli sguardi insistenti e viscidi che ti frugano sotto ai vestiti, gli apprezzamenti e le battute volgari o anche solo i tentativi di approccio; sopportare stando zitta per paura di rispondere e venire coltellata nella schiena o magari per paura di esser trascinata per i capelli in un vicolo; sí perché questa gente oltre a non avere niente di niente da perdere non teme la certezza della pena, perché in Italia c’è solo la certezza della stupro.

La mancanza di rispetto si vede anche solo da come un uomo guarda una donna e da come la avvicina. No non fanno piacere, questo tipo di attenzioni dal sapore paleolitico-medievale, spaventano soltanto e ci fanno sentire impotenti e arrabbiate.

VERIFICA LA NOTIZIA

Siamo agli albori del 2018 e io non ho nessuna intenzione di vivere in un luogo che permetta il proliferare di questo abominio, io non ho nessuna intenzione di sentimi impotente e non rispettata! Le donne valgono quanto gli uomini e io non ho nessuna intenzione di stare a subire i dettami di queste specie di zulù provenienti da una cultura retrograda che promuove la legge della giungla, ne di importare la loro “cultura” e ignoranza abissale, dove l’uomo pensa di poter usare la donna per soddisfare i suoi appetiti sessuali.

Anni di lotte per i diritti della donna e per il progredire di una società civile venduti in cambio di interessi economici. Tutti coloro che hanno dato la propria vita per salvare l’Italia ora si stanno rivoltando nella tomba. Che amarezza, che pietà.
Aprite tutti gli occhi ……se siamo ancora in tempo»

Siamo ancora in tempo.



Lascia un commento