Leader populisti tedeschi ha idee chiare: “Islam è incompatibile con Germania”



A poche ore dal trionfo elettorale, importante rileggere quali sono per priorità di Alexander Gauland, vero leader di AfD, il partito populista tedesco

Mi dia le tre parole chiave della sua campagna elettorale.

«Non vogliamo un’immigrazione illimitata né che l’islam assuma una posizione dominante. Concepiamo la Ue solo come mercato comune e non come una sorta di Stato che si sviluppi da esso e venga manovrato da Bruxelles».

L’immigrazione è stata una risorsa per la Germania? Lo è ancora?

«Nel Settecento e nell’Ottocento l’immigrazione è stata per la Germania una fonte di forza. Nel Settecento ci furono gli ugonotti francesi e nell’Ottocento i minatori polacchi cattolici, i quali contribuirono molto allo sviluppo della Germania. L’attuale immigrazione è estranea per provenienza e cultura e ha una religione che è incompatibile con la nostra costituzione. Per questo riteniamo fondamentalmente sbagliato questo tipo di immigrazione».

Vuole portare la Germania fuori dall’Europa?

«L’Ue va cambiata. Bisogna bloccare il suo sviluppo verso uno Stato. Ma noi non vogliamo l’Ue, dato che il mercato comune è stato ed è tuttora utile alla Germania, così come ad altri Stati».

Si definisce populista?

«Se populismo significa guardare la bocca della gente, per dirla con Lutero, allora sono un populista».

Cosa pensa dell’euro?

«L’euro è stato concepito con un difetto di progettazione politica, perché lo si è pensato per culture economiche differenti e quindi è troppo forte per Paesi come la Grecia, la Francia e l’Italia e troppo debole per l’Olanda, la Germania o l’Austria. Un’unione monetaria deve avere come presupposto un’unione economica. Mancando questa, l’unione monetaria deve essere tenuta di continuo in vita artificialmente. Questo è il difetto di progettazione insito nell’euro sin dall’inizio».

È favorevole a togliere le sanzioni alla Russia?

«Siamo per la sospensione delle sanzioni. Non hanno raggiunto nulla e non sono un mezzo sensato per fare una politica comune».

Cosa pensa di Putin? Ha arrestato 700 persone ed è considerato un dittatore. Erdogan ne ha arrestate 100.000 e noi lo paghiamo perché accolga rifugiati.

Come vorrebbe si sviluppassero i rapporti tra Germania e Russia?

«I rapporti tra la Russia e la Germania nella storia hanno sempre avuto una cifra diversa. Quel che si può comunque dire è che per entrambi i paesi è stato meglio quando i loro rapporti erano buoni e che è andata male quando, come nei due conflitti mondiali, questi rapporti si sono rotti».

Oggi è la Russia il baluardo dell’Occidente e della cristianità?

«La Russia ha una lunga tradizione cristiana. Sin dall’antichità Mosca era chiamata Terza Roma. Questa tradizione era stata seppellita sotto il regime comunista e stalinista e ora che la Russia l’ha recuperata, è diventata attraente anche per l’Occidente o la cristianità occidentale».

In Germania esiste ancora il senso di colpa per i crimini nazisti?

«Sì, certo, Auschwitz continua a essere presente come monito».

Qual è il suo giudizio su quel periodo storico?

«È stata l’epoca peggiore della storia tedesca».

I gruppi neonazisti in Germania sono un problema, folklore o un’espressione della libertà di pensiero?

«Sono ininfluenti».

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