Scatta il divieto di burka, ecco dove e quanto costano le multe



Dal primo ottobre entra in vigore in Austria il divieto di burka. Le donne musulmane non potranno più uscire di casa con il volto coperto. Il divieto si estende a tutti i luoghi pubblici e ogni violazione sarà sanzionata con una multa di 150 euro. E’ una delle misure disperate del governo per evitare il trionfo della cosiddetta ‘estrema destra’ nelle prossime elezioni politiche.

Il volantino di informazione per i migranti, distribuito in migliaia di copie, è in quattro lingue: turca e araba, oltre che in tedesco e inglese.

“I tratti del viso – vi si legge – non possono essere velati o nascosti con indumenti o altri oggetti, in modo da non essere più riconoscibili”.

In difesa delle fanatiche islamiche si è schierato il solito Rachid Nekkaz, già impegnato a difendere il burkini in Francia, un uomo d’affari e attivista politico, nato in Francia da genitori algerini. E quindi ‘francese’ per ius soli.

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Con il suo movimento “Non toccate la mia Costituzione” si è detto pronto a pagare di tasca sua tutte le multe che saranno inflitte alle donne che non osserveranno il divieto. Speriamo che gli austriaci lo mandino in bancarotta. Ha già speso 300 mila euro per multe erogate per la stessa ragione in Francia, Belgio e Olanda. In Austria, però, dovrà vedersela con il ministro per l’integrazione Sebastian Kurz, che vede nella provocazione di Nekkaz una istigazione a delinquere, «di cui – ha detto – dovrà pagare le conseguenze».



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