Volontarie, regole anti-stupro nei centri : “Copritevi le gambe o i profughi…”

Ora immaginate se queste parole venissero detta da un ‘razzista’ riguardo alle giovani serve dei fancazzisti africani in fuga dalla guerra in Siria, le femministe d’alto bordo del PD subito griderebbero il loro sdegno, Boldrini conierebbe un altro demenziale termine tipo ‘femminicidio’.

“Abbiamo una sorta di codice deontologico da rispettare – lo definisce in questo modo bizzarro la mediatrice linguistica e culturale Daniela Testa, 35 anni – con regole come vestirsi in modo decoroso, evitando di mostrare le gambe e il décolleté. Non dare i numeri di telefono agli ospiti, non contattarli su Facebook e non portarli a casa. Non dovrebbero nemmeno sapere dove abitiamo. La relazione è al centro del nostro lavoro, ma cerchiamo di impostarla nel modo più professionale possibile”.

Tranne il caso in cui sei figlia del sindaco PD, allora il profugo te lo porti anche a casa. E a letto.

Il presidente della cooperativa che gestisce l’hotel dello stupro di Fontanelle, Bruno Goisis, spiega che “fatti così terribili possono accadere, basta un elemento sbagliato nel gruppo”. Gli altri 80 e non 31 come scritto in un primo momento, spacciano soltanto.

“Capita che l’ospite fraintenda – prosegue Daniela -. Quando lo percepisco, entra in gioco la squadra e passo la palla a un altro collega. È importante che capiscano che sono al centro dell’équipe, non dei miei pensieri”.

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Questi stuprano, e loro cercano scuse. E non sapevamo che ora si chiamassero ‘mediatori linguistici’. Paghiamo sgallettate per andare a fare le serve – di questo si tratta – a giovani maschi africani in fuga da guerre che non ci sono e non ci sono mai state.

Non sorprende la propensione allo stupro dei nostri ospiti: questa è inversamente proporzionale al quoziente intellettivo di una popolazione. E quando un basso QI si accompagna ad un’eccessiva produzione di testosterone, allora la violenza tra gli individui di una popolazione è endemica. Se poi mischi a questi ingredienti allo sradicamento causato dall’immigrazione hai l’orrore.

QUOZIENTE INTELLETTIVO NEL MONDO

Il testosterone è direttamente implicato nell’aggressività. Naturalmente questa è un’aggressività “buona”, quella che permette all’uomo di competere nell’esistenza, ma come in ogni ambito, esiste una misura oltre la quale l’eccesso è negativo. Nel caso del testosterone, una sua eccessiva presenza causerebbe e causa, una eccessiva aggressività.

Il testosterone, è infatti direttamente correlato ad una maggiore propensione al crimine.
Studi scientifici hanno dimostrato che individui con “troppo” testosterone, commettono più reati rispetto ad individui nella norma.

E la misura di testosterone varia, come variano i gruppi razziali: più chiaramente, vi è un sostanziale eccesso di questo ormone nelle popolazioni africane.Che è il motivo per il quale gli africani maturano e invecchiano (e ceteris paribus: muoiono) più precocemente rispetto agli europei.

Quindi, l’alta presenza di questo ormone che è causa di una più alta aggressività, e di conseguenza di una maggiore attitudine a commettere crimini, accoppiata con il basso quoziente intellettivo – quindi la mancanza di controllo – spiega le statistiche che vedono gli Africani in testa a tutte le classifiche di reati violenti negli Usa e nei paesi di immigrazione come l’Italia. E spiega, la violenza endemica delle società nere, dall’Africa ai Caraibi fino ai ghetti americani. E i massacri in Congo.

In tutto questo, Kyenge viene in Italia ad insegnarci la cosiddetta ‘integrazione’. Ci vuole muso.

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Come ha spiegato Giacalone su ilGiornale nel pezzo in alto: farli venire qui è una pessima idea. Immaginate di venire da un paese dove lo stupro di gruppo è normale. E di arrivare in uno dove non ti girano intorno similkyenge, ma belle ragazze bianche: l’esito è scontato. Solo la stupidità antirazzista che nega l’evidenza della realtà non lo comprende. E genera tragedie.



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