Vendetta contro profughi molestatori, spedizione punitiva a Roma

Vendetta contro i profughi o sedicenti tali che alcune settimane fa avevano sequestrato e picchiato una mamma corsa a difendere il proprio bambino.

Un eritreo di 30 anni ospite del famigerato hotel per fancazzisti di via del Frantoio, alla periferia di Roma, teatro a fine agosto di un assedio dei residenti sarebbe stato picchiato. Usiamo il condizionale perché questi si inventano di tutto. Perfino di essere stati aggrediti da un bambino di 10 anni.

A denunciare l’episodio infatti, che sarebbe avvenuto mercoledì sera in strada nei pressi di Via di Grotta di Gregna, la famigerata Croce Rossa di Roma che gestisce il centro al Tiburtino III e tanti altri centri che ospitano stupratori e spacciatori a Roma e nel resto d’Italia.

Il sedicente profugo – riferisce la Cri in una nota – stava rientrando a piedi al Presidio quando è stato avvicinato da un’auto, sembrerebbe con 4 giovani a bordo.

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Da lì è scattata poi l’aggressione prima con insulti e poi con un pugno dicendogli anche “negro” (anatema!) da quanto riferisce la presunta vittima. Il giovane ha riportato fratture al volto e potrebbe essere sottoposto a intervento chirurgico. “Siamo sconcertati – afferma Debora Diodati, presidente della Croce Ro$$a di Roma – Va fatta luce e chiarezza su questa vicenda. Chi alimenta tensioni faccia un passo indietro”.

Fa fatta luce sul vostro osceno business. E sui delinquenti che ospitate. E sulle notizie che, probabilmente, vi inventate.



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