Sfrattato e senza luce: 65enne si impicca

La luce nella sua abitazione era staccata da giorni e i tecnici stavano per staccare anche le altre utenze. Lo sfratto, nel frattempo, era diventato esecutivo.
Così, nel pomeriggio di ieri, giovedì 21 settembre, un 65enne disoccupato si è tolto la vita impiccandosi in quella che era, ancora, la sua abitazione.

La scoperta del cadavere è stata fatta dalla madre anziana (immaginate la sua disperazione), che si era recata nella sua abitazione insieme ad un tecnico dell’Iren.

Un dramma nel dramma per la donna con la quale il 65enne conviveva fino a poco tempo fa. La madre è entrata ed ha visto la scena: il figlio aveva deciso di legarsi una fune al collo e di fissarla ad un tubo del gas. Per lui non c’è stato nulla da fare. Sul posto sono arrivati i poliziotti, il medico legale e la Polizia Scientifica che hanno escluso altre piste. Il 65enne, oltre alla madre, lascia anche una figlia.

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Un altro assassinio di Stato nella città che occupa migliaia di sedicenti profughi. Loro non li sfrattano. A loro non staccano la corrente.



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