Migrante confessa: “Ho visto una bella ragazza e mi sono buttato su di lei”

«Ho notato una bella ragazza vestita di nero, ho provato una forte eccitazione e mi sono buttato su di lei».

Non dite che dissimulano, i migranti. Il romeno M.A.K., 31 anni, stupratore, arrestato mercoledì sera dalla polizia per violenza sessuale, ha spiegato così il suo stile di vita, come direbbe Boldrini.

Perché non è la prima volta che stupra: a giugno del 2012 era finito in manette per lo stesso motivo, dopo aver seguito una ragazza a San Donato da un giardinetto fino all’androne di casa. «Mi piaci», aveva detto allora alla vittima impaurita, salvata solo dall’intervento della custode che aveva chiamato i carabinieri. K. se l’era cavata patteggiando due anni di reclusione. Ed era tornato libero, perché in Italia una condanna inferiore ai 4 anni non porta in galera.

Libero di stare in Italia nonostante sul suo curriculum criminale spicchino altri precedenti, fra i quali un furto aggravato in piazzale Lotto, per il quale era stato arrestato nel 2015.

L’altra sera è tornato a colpire in zona Romolo. Erano da poco passate le 21 quando in viale Liguria ha notato una ragazza all’altezza del civico 53. Una ragazza italiana di 28 anni che camminava sul marciapiede verso il metrò Romolo per andare a cena con amici:

Tenta di stuprare una ragazza, lei lo spinge e lo insegue: romeno

Il migrante agli investigatori non ha nascosto le sue intenzioni: “Ho visto una bella ragazza e mi sono buttato su di lei”. Normale, nella giungla da cui provengono. In questo caso una giungla di roulotte.

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In base ai dati comunicati a fine 2016 dalle forze dell’ordine, il numero di violenze sessuali a Milano è in linea con l’anno precedente. Una brutta linea: sono aumentate di due casi attestandosi a 275. Un bollettino di guerra.



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