Vescovo sfratta mamma con bimbo, pignora pensione nonno: “Ospitano solo profughi”



Eleonora, giovane mamma con un bambino di 10 anni senza casa e senza lavoro, aiutata solo dai militanti di CasaPound.

“Sei anni fa i servizi sociali mi suggerirono di rivolgermi alla Diocesi, che mi fece un regolare contratto d’affitto per un appartamento di loro proprietà, pur sapendo che io ero senza lavoro. Chi mi ha fatto il contratto” racconta Eleonora Ottaviani “era a conoscenza della mia situazione e ci eravamo accordati perché io fossi aiutata non tanto nel pagamento dell’affitto, ma nella ricerca di un lavoro che non sono mai riuscita a trovare. Ho anche fatto richiesta alla curia per pulire le scale dei loro edifici in cambio del canone d’affitto ma la mia richiesta è stata rifiutata. Quindi, dopo quasi 3 anni di locazione, la Diocesi mi ha mandato lo sfratto senza mai minimamente considerare le mie richieste di un qualsiasi lavoro per poter continuare a vivere in quell’appartamento. Come se non bastasse, hanno provveduto al pignoramento di una parte della pensione di mio padre per rientrare delle mensilità arretrate. A questo punto” continua Eleonora “vorrei tanto sapere cosa significhi per loro la famosa carità cristiana che a conti fatti non viene praticata proprio da coloro che se ne fanno portavoce. Per non parlare dell’incontro avuto con il sindaco Carancini, che l’unica cosa che è riuscito ad esprimere è stata il rammarico per la mia laurea (in ristrutturazione edilizia immobili lesionati zona sismica) a suo dire poco utile al mio futuro professionale.”

Quindi la Chiesa, ma ci fa ribrezzo definirla tale, fa investimenti, non carità. Ad una mamma italiana con un bimbo non offre aiuto, “fa un contratto”. E poi la mette per strada. Probabilmente perché la casa potrà essere affittata ad una decina di maschioni africani in fuga dalla guerra in Siria. Che oltre a rendere di più, possono anche essere utili come nuovi membri della comunità.

CasaPound, che sta aiutando la giovane e il suo bambino: “A Macerata purtroppo assistiamo al totale disinteresse da parte delle istituzioni quando a trovarsi in situazioni di grande problematicità sono famiglie italiane. Quelle stesse istituzioni che però possono permettersi di anticipare 942mila euro in più all’anno per il business dell’accoglienza degli immigrati. Quelle stesse istituzioni che hanno trasformato Macerata in un gigantesco campo “profughi” (che profughi non sono), con tutti gli annessi e connessi problemi di insicurezza e criminalità, e a cui non interessano le sorti dei maceratesi. Allo stesso modo non ci stupiamo del comportamento della diocesi” continuano i militanti “visto che operano nello stesso solco che il Papa traccia in ogni sua uscita pubblica, quello dell’accoglienza dei migranti che il pontefice non fa altro che ripetere, come fosse un mantra. E’ tremendo constatare che nel 2017 per le famiglie italiane non ci sono più santi in paradiso, letteralmente”.

Ma pare che la Chiesa locale abbia deciso di distruggere la famiglia. La sorella di Eleonora ora rischia infatti di trovarsi nella stessa situazione. L’ Istituto diocesano per il sostentamento del clero ha notificato l’intimazione di sfratto per morosità a Cecilia Ottaviani, al marito e al figlio di sei anni per l’appartamento di Sforzacosta dove vivono. Da dicembre non pagano l’affitto per le condizioni in cui versa l’appartamento, per la quale l’Asur si è espressa chiaramente: la casa è carente delle necessarie condizioni igienico-sanitarie. E anche loro il 15 ottobre verranno sfrattati.

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Ci rendiamo conto? Questi sedicenti cristiani speculano sui bisogni delle famiglie italiane, e pretendono affitti esosi per locali senza le minime condizioni igienico-sanitarie. Ma cosa sono diventati?



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