Macellazione islamica, parte la battaglia per vietarla in Italia



Parte da Trieste la crociata per vietare la brutale macellazione rituale islamica su tutto il territorio nazionale. A farsi promotore di questa meritoria iniziativa, con una mozione presentata alla Giunta regionale del Friuli Venezia Giulia, è il consigliere Roberto Novelli di Forza Italia.

Si tratta di materia di competenza statale, quindi non può essere oggetto di una norma regionale. Per questo la mozione si rivolge al governo, con richiesta di “vietare la macellazione rituale, o quantomeno adoperarsi per modificare la normativa prevedendo lo stordimento degli animali, nonché fronteggiare con ogni mezzo il fenomeno della macellazione rituale svolta al di fuori dei centri autorizzati e mobilitare i servizi veterinari delle Aziende sanitarie locali, affinché implementino la vigilanza nei luoghi deputati alla macellazione islamica, per sincerarsi del puntuale rispetto della normativa vigente”.

Gli animali macellati la cui carne viene poi certificata da imam come ‘halal’, vengono sgozzati e muoiono per dissanguamento goccia dopo goccia. Una sofferenza terribile e totalmente inutile. Barbara. Che gli islamici esigono dimostrando di essere ossessionati dal sangue e dalla lettera più che dalla sostanza della loro religione.

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Uno dei primi provvedimenti del prossimo governo che uscirà dalle urne a primavera del 2018 e che vedrà una maggioranza nazionalista, dovrebbe essere insieme al ritorno allo Ius Sanguinis e una moratoria globale dell’immigrazione (regolare compresa), il divieto della macellazione halal. Il grado di civiltà di una società si misura da come tratta i più deboli, animali inclusi.



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