“Sì Ius Soli entro l’anno”, patto segreto tra PD e Vaticano: comprare senatori



Uno scambio tra pervertiti che hanno bisogno di carne fresca. Il PD per rimpinguare le rune sempre più vuote, il Vaticano per riempire le canoniche. E poco importa se quella carne, come già accaduto in Francia, un giorno li sgozzerà sugli altari.

Una disgustosa intesa sottobanco per far approvare la legge che regala la cittadinanza agli stupratori di Rimini entro la fine dell’anno. Hanno fretta.

A portare avanti questo funesto patto, stando al retroscena pubblicato dal giornale svizzero Repubblica, sarebbe monsignor Rino Fisichella, ora presidente del Consiglio pontificio per l’evangelizzazione. A lui toccherebbe il compito di pressare Angelino Alfano a far votare lo ius soli ai suoi uomini di Alternativa popolare.

Ieri Avvenire – giornaletto pagato con i soldi dei contribuenti – ha già fatto la sua marchetta. Ha pubblicato una prima pagina a sostegno dello ius soli. Tutti italiani non ancora concittadini scrive a caratteri cubitali il quotidiano della Cei mettendo sullo sfondo i volti degli immigrati senza cittadinanza. Dimenticano quelli degli stupratori di Rimini. E di tutti gli estremisti islamici che è stato possibile espellere perché, al momento, non hanno la cittadinanza.

Secondo Repubblica, Monsignor Fisichella, ora, dovrà far leva su Alfano per fargli “reclutare il massimo dei consensi possibili nelle sue fila” e arrivare così al via libera entro la fine della legislatura.

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“Faremo tutto quello che si può fare secondo le regole democratiche per impedire che diventi legge”, promette Brunetta annunciando, qualora dovesse essere approvata la legge, il referendum abrogativo.

No, quando qualcuno viola le regole democratiche comprando voti di senatori eletti dall’altra parte, è tempo di agire fuori dalle regole democratiche. E’ tempo di una seconda breccia di Porta Pia. E’ tempo di un linciaggio politico.



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