Clandestini, militari libici in Italia a scuola di “diritti umani”

Ottantasette componenti della Guardia Costiera e della Marina libica sono giunti in Italia per un corso di addestramento previsto dai nuovi protocolli europei per il controllo dell’immigrazione nell’ambito della cosiddetta ‘operazione Sophia’. Si tratta di ufficiali e sottufficiali, tra cui tre tutors per la gestione del personale in addestramento, assegnati alla Scuola Sottufficiali della Marina Militare a Taranto.

Magari non fateli uscire, o a Taranto accandrà quanto accaduto in Inghilterra:

Libici stuprano 1 uomo e 4 donne – FOTO

Il processo di selezione è stato svolto in diverse fasi, a cura di Eunavfor Med e degli altri partner dell’operazione: gli Stati membri dell’Unione Europea ed alcune organizzazioni internazionali. Durante un intenso ciclo di lezioni, che si protrarrà fino a metà novembre, il personale libico sarà istruito sui temi della condotta della navigazione, il Diritto Internazionale Marittimo, l’attività di salvataggio e soccorso (SAR), la normativa internazionale sui diritti umani, le procedure di richiesta di asilo, il primo soccorso e le emergenze mediche in mare e, infine, la pubblica informazione.

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Ecco, facciamo corsi di ‘diritti umani’ ai militari libici. Ora si capisce perché i nostri sono ormai ridotti a fare i tassisti ai giovani maschi africani. Hanno la testa piena di ‘diritti umani’.



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