La scandalosa detenzione del dissidente Mirko Viola



Torniamo a parlare dell’affaire Stormfront, una delle pagine più oscure della (in)giustizia italiana. Ricorderete gli arresti, i processi e le condanne di un gruppo di giovani italiani colpevoli di avere scritto alcune cose sulla sezione italiana di un forum. Perché in Italia esiste il reato di opinione, che è punito con anni di carcere, più di quelli non dati agli stupratori.

Ne riparliamo perché la cabala all’origine della persecuzione ha colpito ancora. Accanendosi contro il dissidente Mirko Viola.

Arrivata oggi (14 settembre ndr…) la sentenza del tribunale di sorveglianza, hanno rigettato tutte le istanze per poter lavorare (dalle 7 alle 20) e per essere affidato ai servizi sociali…. quindi detenzione domiciliare (il residuo di pena non permetteva al giudice di sbattermi in galera ancora) perchè, cito da sentenza “bla bla bla…il Tribunale ritiene, in definitiva, che nei confronti di Viola Mirko, risulti più appropriata una misura come la detenzione domiciliare che sembra in grado di contenere la pericolosità sociale del medesimo (intesa come rilevante probabilità di commissione di nuovi fatti di reato)… bla bla bla”

Di nuovo privato della libertà a causa delle mie idee… ovvero, cito sempre da sentenza: “bla bla bla…La manifestazione di devianza del Viola, infatti, allo stato ancora caratterizzata dalla mancanza di un vero percorso di riflessione sulle cause dei reati … tali circostanze non consentono di formulare un giudizio prognostico favorevole sulla base dei propositi di emenda del condannato che, al momento, non sembrano avere consistenza alcuna…bla bla bla”

Non mi sono pentito, non ho chiesto scusa, non ho iniziato alcun “percorso di riflessione” (porca troia!!!!), c’è la PROBABILITA’ che commetta ancora gli stessi reati (!!!!!) e mantengo intatte le mie idee…….. quindi non posso lavorare (impensabili i domiciliari ridotti e sotto controllo che danno a TUTTI quelli che lavorano con un basso residuo di pena da scontare per poter mantenere la famiglia e mantenere se stessi) e devo restare confinato in casa con un evidente danno professionale che può tradursi nel licenziamento di alcune persone.

Secondo i carabinieri di Cinisello questo è un accanimento che non hanno mai visto………….. ma nonostante tutto, sorrido ancora, mi organizzerò, tirerò avanti, non ce la faranno mai a piegarmi o a distruggermi professionalmente….. rispetto a quegli omuncoli, sono un gigante…. anche se tutt’ora detenuto.

Ricordiamo che Mirko Viola, ormai da diversi anni privato della libertà, prima in carcere e ora ai domiciliari, non ha commesso alcun reato ‘fisico’. Ha solo ‘scritto’. E, sinceramente, non ci importa cosa. Niente di quello che uno scrive o pensa deve prevedere la privazione della libertà. Questo accade solo nei totalitarismi.

Cambia il tipo di potere costituito e le idee proibite del dissidente di turno. Non cambia la sostanza. In Cina se metti in dubbio le idee del Partito finisci recluso. In Italia lo stesso.

Quello che sta accadendo a Mirko Viola potrebbe accadere a chiunque di noi, se qualche cabala decide che quello che pensi o scrivi non è ‘corretto’. Quello che sta accadendo a Mirko Viola dovrebbe finire ogni giorno sulle pagine di tutti i giornali. Perché non si può condannare qualcuno per le sue idee. Ma non accade. Non deve accadere. Perché Viola è brutto sporco e cattivo. E i suoi pensieri sono ‘scorretti’.

Ma ricordate. Prima vengono per quelli come Viola, ma poi, alla fine, la campana suona anche per voi.



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