Pestaggi di controllori sui treni: Immigrati battono Italiani 12 a 1



Ancora le statistiche a prendersela con i migranti. Numeri razzisti. Questa volta parliamo delle aggressioni sui treni.

Quasi un’aggressione e mezzo al giorno – sommando i numeri di Trenitalia e Trenord – denunciata tra gennaio e il 20 agosto, 303 episodi (265 sui treni, gli altri a terra). Dal 2014 i casi sono stati 1.721 (316-564-538).

Quasi sette volte su dieci il delinquente è stato individuato, 49 volte su cento era straniero. Ovviamente le aggressioni degli zingari con cittadinanza italiana non sono incluse.

Una percentuale confermata dalle notizie che ogni giorno si leggono sui giornali locali e molto simile a quella sugli stupri.

Una percentuale altissima se messa in relazione al numero dei residenti che supera di poco l’8 per cento. Significa che l’8 per cento della popolazione ( i migranti) è responsabile del 49% dei pestaggi sui treni, mentre il restante 51% è commesso da italiani e zingari. Significa che gli immigrati aggrediscono sui treni con una incidenza circa 12 volte quella degli italiani (e ci sono inclusi gli zingari).

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Nicola Settimo, segretario nazionale Uil Trasporti, porta i numeri di Trenitalia: «Altri reati calano ma le aggressioni sono in aumento. Sono state 184 nei primi sei mesi di quest’anno, nel 2016 si erano fermate a 180. Scattano quasi sempre quando si controllano i biglietti».



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