Boldrini: “Italia è diventata come il Rwanda”



“Io non faccio la commentatrice di professione”. Ospite aa L’Aria che tira, la prezzemolina Laura Boldrini torna sull’assordante silenzio durante i giorni degli stupri di Rimini. Lei, che apre bocca ogni volta che un migrante si spezza un’unghia.

“Non ho parlato subito perché c’erano ancora indagini in corso”, ha detto, dimenticando di avere taciuto anche dopo.

“Trovo disgustosa la strumentalizzazione. Oggi per offendere una figura istituzionale si arriva ad evocare lo stupro. Non c’è più niente da dire. Lo ho visto fare solo in guerra: in Rwanda ed in ex Jugoslavia”.

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“Il mio impegno a 360 gradi sulle donne è noto”, continua la Boldrini, in tv anche per parlare della sua battaglia ai commenti sessisti e offensivi sul web, “Che qualcuno metta in dubbio il mio impegno metta in dubbio il mio impegno dimostra tutta la cattiva fede. Non ne ho parlato perché c’era una caccia all’uomo e io non sono tenuta a commentare ogni evento. Ed è stato disgustoso vedere la strumentalizzazione che c’è stata”.

Cosa dire di un personaggio che parla dei ‘commenti sessisti’ e non parla dei suoi africani che stuprano? Questione di priorità. Ognuno ha le sue.



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