Stupro Firenze: “Rapporto consensuale in ascensore”



Da una parte due carabinieri, che sia stato o meno un rapporto consensuale hanno comunque violato l’etica, dall’altra due giovani studentesse americane, ubriache e drogate secondo i test fatti dopo la denuncia.

E oggi uno dei due uomini coinvolti si è presentato spontaneamente in procura a Firenze e al pubblico ministero ha confermato di avere avuto un rapporto sessuale con una delle due giovani la notte tra il 6 e il 7 settembre. Rapporto consensuale.

Ieri le due ragazze, entrambe ventenni, hanno invece confermato agli inquirenti le loro accuse e un fascicolo è stato aperto. Molte cose non tornano, perché nessuno nel palazzo ha sentito? “Avevamo troppa paura persino per urlare”, hanno risposto le due studentesse agli inquirenti, ribadendo di essere state violentate nell’ascensore e sulle scale del palazzo dove abitano.

Le telecamere della zona inquadrano la gazzella che entra nella via del centro storico dove le due abitano, per uscirne solo 23 minuti dopo. È questo è compatibile con entrambe le versioni.

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“Qui siamo di fronte a due pubblici ufficiali che avrebbero dovuto proteggere e non abusare delle ragazze”, ha commentato oggi Gabriele Zanobini, il legale che segue le due ragazze. Ma siamo anche di fronte a due giovani ubriache e sotto l’effetto di stupefacenti. Vicenda complicata.

I due militari coinvolti: meno di quarant’anni l’uno, sposato e con un figlio, 33 l’altro, celibe, sono entrambi toscani.

Intanto è stato smentito che le due fossero assicurate contro lo stupro. Confermato invece che fossero ubriache e sotto l’effetto delle droghe.

Insomma, è una di quelle vicende nelle quali è molto complicato capire chi dice la verità. Ed è quindi impossibile prendere posizione a prescindere. Si può però dire che i due militari hanno, minimo, violato l’etica della divisa. E le due ragazze l’etica tout court, ubriacandosi e drogandosi. Sullo stupro però, non ci sorprenderebbe risultasse tutto inventato, ci vorrà un lungo processo a meno di colpi di scena. Ma se alla fine risultasse vero, massimo della pena.



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