Migrante aveva assunto in nero 10 profughi, a spese contribuenti



Aveva sostituito 10 lavoratori locali con 10 richiedenti asilo in ‘nero’ e per questo è stato arrestato. E’ stato scoperto nel corso di una operazione dei carabinieri a Concamarise (Verona). Su 13 lavoratori (indiani e centroafricani) trovati all’opera nella raccolta di ortaggi, 10 non erano stati assunti; per quanto riguarda gli africani, si tratta di richiedenti asilo ospitati presso i Cas della zona. Italiani: zero. L’immigrazione funziona così.

Inoltre è stato rilevato che i lavoratori svolgevano turni di 10 ore nei giorni feriali e 5 nei festivi, lavorando quindi anche 7 giorni su 7, a fronte di una paga di 2,50 euro l’ora: è evidente che non esistono lavori che gli italiani non vogliono fare, ma che non possono fare in queste condizioni schiavili che i profughi accettano perché tanto vitto e alloggio lo paghiamo noi. La presenza di massa di immigrati degrada il mercato del lavoro espellendo gli italiani da tutta una serie di attività.

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Al datore di lavoro, un indiano di 46 anni residente in zona, arrestato in flagranza di reato per sfruttamento del lavoro nero, sono state contestate anche una serie di altre irregolarità. Per lui è stata applicata anche la sospensione dell’attività imprenditoriale, oltre a 10 maxi sanzioni sia penali che amministrative, per un importo complessivo di oltre 100 mila euro.

Quindi riforniamo immigrati di altri immigrati da sfruttare. In questo modo le ‘imprese’ migranti crescono e quelle italiane muoiono.



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