Questo prete difende moschea abusiva e festa Sgozzamento



Cantù, provincia di Como. Il locale sindaco della Lega ha inviato una diffida al rappresentante della comunità musulmana, tal Assalam, Omar Bourass, perché liberi lo stabile dove ha realizzato con i suoi una moschea abusiva.

Ma anche a Cantù c’è un imam di Bergoglio, tal Don Fidelmo Xodo, che “pur non conoscendo molti particolari della vicenda, esprimo la mia solidarietà alla comunità islamica di Cantù, multietnica e moderata, che per celebrare la Festa del sacrificio (sgozzamento ndr..) ha dovuto affrontare ostacoli di carattere burocratico e ideologico. Sono convinto che la libertà religiosa e di culto, come scritto nella Costituzione, debba essere garantita dallo Stato e dai Comuni anche alle minoranze. Mi auguro che i canali di dialogo aperti negli anni precedenti possano servire a risolvere per tempo i problemi, anche relativi agli edifici di culto, senza creare tensioni e contrapposizioni, favorendo un contesto di amicizia sociale”.

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Masochismo. Il Cristianesimo di Bergoglio è una macchietta di quello vero. Una volta che i musulmani avranno più forza demografica, smetteranno di chiedere ‘libertà religiosa’, che sfruttano finché sono minoranza, e inizieranno ad abbattere le croci. Lo hanno fatto ovunque.

Da registrare la reazione di Forza Nuova, con uno striscione appeso sulla cancellata della chiesa di San Michele: “Don Fidelmo giuda”, la scritta a grandi caratteri comparsa la notte scorsa, con una rivendicazione esplicitata dal logo: Forza Nuova, che posta anche la foto del blitz sulla sua pagina Facebook.



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