Facebook censura stupri dei profughi, rimossa notizia – FOTO



Chiamatela ‘politica boldrini’, Facebook stringe la morsa sulla diffusione di notizie che non siano gradite al Sistema. Rendendo de facto impossibile denunciare ciò che accade, quando la cerchia dei media di distrazione di massa decide di non rendere nota la notizia.

Ecco cosa accade quando qualcuno, in questo caso un politico locale di CasaPound, denuncia la violenza commessa da un cosiddetto profugo:

E’ la famosa lotta alle ‘fake news’, solo che, nel tipico rovesciamento dei valori orwelliano, il vero obiettivo sono le notizie vere e non gradite, mentre i media di distrazione di massa hanno mano libera a raccontare, da sempre, che la ‘malaria in Italia non la portano i migranti’.

I colossi del web devono essere sottoposti a leggi antitrust dure. Quando una multinazionale assume quello che è un ruolo da monopolista di fatto, non può più applicare regole proprie a chi utilizza i propri servizi, altrimenti si lede il diritto dei cittadini all’espressione.

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E’ tale il ruolo di monopolista di Facebook nella diffusione delle notizie, che si è costretti ad utilizzare il censore per denunciare la censura. Fino a quando il censore ti censura anche la denuncia. Questo è intollerabile. Facebook è una società privata, certo, che però agisce in regime di monopolio di fatto, per questo deve essere trattata da utility.

Il problema è che Facebook e gli altri social agiscono in questo modo proprio su richiesta dei governi europei.

E visto che lo stesso vale per Twitter e Goolag, è evidente come la cosiddetta neutralità di Internet sia, in realtà, una chimera.



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