Kyenge fa cacciare Bracconeri da Twitter



Il post in cui chiede conto a Kyenge degli stupri di Rimini, definendola «buzzicona muslim», è rimbalzato un po’ ovunque in Rete, prima che l’account di Twitter venisse bloccato. Bracconeri è stato linciato dai politicamente corretti sui social per una frase certo non elegante, un po’ volgare, ma nulla di più. Sicuramente meno ‘volgare’ delle frasi di chi nega gli stupri dei migranti.

Il suo profilo ora risulta irraggiungibile: «Twitter sospende gli account che violano le regole» si legge.

Le multinazionali di Silicon Valley hanno in atto una massiccia opera di censura di media e personaggi non omologati al pensiero ‘progressista’. Anche per questo è stato creato negli Usa un social alternativo dove stanno ‘migrando’ tutti i profili legati alla cosiddetta ‘alt-right’. Un social dove la libertà di espressione è totale. Anche Vox ha nei giorni scorsi aperto un profilo sul nuovo social senza censura:

https://gab.ai/VoxNews

L’unico modo di garantire la libertà di espressione è punire i monopolisti di Silicon Valley facendo perdere loro ‘clienti’. Perché per loro siete solo clienti.



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