Nuova rivolta a Roma, cittadini assediano immigrati – VIDEO



Resistenza alla colonizzazione nella periferia est della Capitale, dove nel pomeriggio di sabato 2 settembre è stato necessario un intervento della polizia a difesa di un gruppo di 35 eritrei ospiti del centro di accoglienza dove l’altro giorno è stata sequestrata e picchiata una mamma italiana con il figlio di 1 anno. A richiedere l’intervento delle forze dell’ordine la Croce Ro$$a di Roma che gestisce il business di centinaia di sedicenti profughi solo a Roma, resisi protagonisti di violenze di ogni tipo.

A presentarsi fuori dalla chiesa di Santa Maria del Soccorso, in via del Badile, dove si erano asserragliati gli africani, i cittadini del comitato Roma ai Romani, in presidio nella giornata di sabato nella zona del Tiburtino III con una inizativa dal nome “Lotta di popolo. Resistenza Etnica”.

Intervenuta la polizia, le forze dell’ordine hanno scortato i migranti eritreti che una volta saliti su due pullmini della Croce Ro$$a sono stati accompagnati sino al vicino centro accoglienza di via del Frantoio. Quello del sequestro. Quindi: dopo le violenze e il sequestro, la polizia continua a fare da balia a questi personaggi.

Ricordiamo che dopo il sequestro e i segni di violenze sul corpo, la Procura di Roma ha avuto l’ardire di iscrivere sul registro degli indagati per lesioni aggravate la sequestrata, zia del 12enne che la notte dello scorso 30 agosto al Tiburtino III era tra i ragazzini aggrediti dal profugo psicolabile, un cittadino eritreo di 40 anni di nome Yacob N.

Appello del comitato di quartiere: “Tiburtino III è un fronte aperto, e fin tanto che non verrà chiuso il centro di via del Frantoio noi saremo in mobilitazione al fianco del quartiere.
Le campagne giornalistiche contro i patrioti non ci fermeranno. Tanto meno le inchieste e le proposte di una classe politica ormai venduta e anti-popolare.
Vergognosi gli articoli di Fiano, La Repubblica e Corriere della Sera che tentano di coprire le nefandezze degli immigrati e provano a criminalizzare la popolazione esasperata delle borgate.
Noi staremo sempre al fianco di Pamela e di Yari, mai con i salotti radical-chic che hanno in odio il popolo italiano. Non ci fermeremo e anzi rilanciamo!
Facciamo appello a tutto il popolo del Trionfale, del Trullo, di Prati e di Boccea a sostenere la nostra lotta contro la proposta del ministro Minniti e del sindaco Raggi di destinare le caserme Ulivelli, Ruffo, Donato, viale Angelico e Forte Boccea per l’accoglienza degli immigrati.

TIBURTINO III PATRIA NOSTRA!Roma ai romani, l'Italia che non abbozza.

Posted by Roma ai Romani on Saturday, September 2, 2017

Siamo pronti ad occuparle tutte e – con l’aiuto dei romani – a difenderle dal business di cooperative assetate di denaro publico e da falsi profughi pronti a dettar legge a casa nostra.
Non un passo indietro e nessuna trattativa: stop invasione, chiusura dei centri di accoglienza aperti e destinazione delle caserme per l’emergenza abitativa romana.
In ogni quartiere si innalzano i tricolori della resistenza etnica e dei diritti sociali.
I nemici del popolo romano non avranno tregua!

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