Roma, per i profughi arrivano le casette sottratte ai terremotati



”Arrivano notizie allarmanti da via Ramazzini 31, un presidio della Croce rossa italiana”, romano, ”in cui convivono tossicomani in trattamento con metadone e centinaia di profughi ospitati in una tendopoli che lievita continuamente. In queste ore starebbero smontando le tende per cominciare a montare i prefabbricati”. Lo dichiarano in una nota la vice presidente dei deputati della Lega-Noi con Salvini, Barbara Saltamartini, e il Commissario di Ncs di Roma, Francesco Zicchieri.

Il campo è quello degli stupratori:

OSPITI TENDOPOLI CROCE ROSSA TERRORIZZANO QUARTIERE: STUPRI, AGGRESSIONI E FAMIGLIE DISTRUTTE – VIDEO

”Questo campo era stato aperto lo scorso anno per l’emergenza sbarchi e ci era stato garantito dalla prefettura che sarebbe rimasto aperto solo qualche mese. E’ passato piu’ di un anno e il centro accoglienza non solo e’ ancora aperto, ma nel frattempo sono aumentati i clandestini che bivaccano al suo interno. Ora, come se non bastasse, arrivano le casette prefabbricate, quelle che per capirci ci sono per gli immigrati e non per i terremotati che, a distanza di un anno, ancora non le hanno ricevute”, notano. ”E cosi’ la Croce Rossa, che gestisce il centro di accoglienza romano di via Ramazzini, provvede ad ospitare migranti in casette Ikea super-accessoriate. Basta con questa farsa. Nel silenzio totale del Sindaco Raggi a cui il comitato cittadino dei residenti ha sollecitato piu’ volte un intervento, chiediamo l’immediato intervento degli organi competenti per procedere, come promesso, all’immediata chiusura di questo centro di accoglienza. Un centro che come avevamo denunciato, e come sta accadendo in tutta la Capitale, sta creando non solo innumerevoli disagi ma anche e soprattutto ha accresciuto gli episodi di illegalita’ e pericolo per i cittadini residenti nella zona”.

E ancora una volta, nonostante ci siano ancora migliaia di terremotati che attendono le casette, queste finiscono ai fancazzisti afroislamici sponsorizzati dal PD.



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