Modena: mattanza islamica di 40 agnellini, blitz contro sacrificio



Blitz del servizio veterinario dell’Ausl di Castelfranco e della polizia Municipale di Nonantola, Modena, in un allevamento. La visita è scattata dopo la vendita di una quarantina di agnelli ad un’associazione islamica in vista della Festa dello Sgozzamento che si concluderà il prossimo 4 settembre.

Una ricorrenza che, in Italia, solleva perplessità non solo tra gli animalisti, sia per il rito dello sgozzamento molto doloroso per l’animale sia per i rischi igienici. Infatti è stata proprio una segnalazione a insospettito l’Ausl che ha voluto verificare che la vendita fosse stata registrata e che gli animali venissero realmente uccisi nei macelli autorizzati e non in modo familiare, con la pratica Halal, che è illegale e perseguibile per legge se eseguita in casa. Il proprietario irreperibile in un primo momento dai sanitari è stato poi contattato poco dopo e la vendita che doveva essere diretta è stata fermata.

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Intanto anche il movimento cinque stelle si schiera contro la macellazione rituale islamica, in occasione dell’inizio della festa dello Sgozzamento, celebrata dalle comunità islamiche in tutto il mondo e che terminera’ il 4 settembre.

“Come ho già proposto in una adeguata revisione della legge che consente le macellazioni rituali, quindi senza alcuno stordimento preventivo degli animali, è necessario abolire la deroga di legge, senza se e senza ma.

Il principio generale della norma, infatti, è completamente negato dalla concessione, in deroga, di una pratica come la macellaziome rituale che inequivocabilmente è crudele e costringe un essere senziente, gia’ provato dai disumani allevamenti e dai trasporti inconcepibili, a vivere la morte come estremo momento di terrore e di violenza inaccettabili.”- dichiara il Portavoce parlamentare del Movimento cinque stelle alla Camera l’On Paolo Bernini che prosegue:-” Non accetto provocazioni che vogliano insinuare una posizione dettata dalla discriminazione religiosa, tutto ciò sarebbe ridicolo quanto patetico. Il mio, il nostro esclusivo interesse è mosso dal dovuto rispetto che dobbiamo ad ogni animale, anche nel momento della loro morte, visto che putroppo c’è ancora chi considera opportuno cibarsi di animali.

Le norme non possono autonegarsi e quindi questa deroga è un controsenso visto che se da una parte la legge tutela almeno in parte il benessere degli animali anche in un momento così atroce come la morte, dall’altro nega completamente il principio cardine della norma stessa.

La scienza ha dimostrato che la macellazione rituale non è affatto una pratica indolore, come i suoi sostenitori vorrebbero far credere, anzi, il taglio della gola causa il dolore quando l’animale è ancora cosciente e i suoi nervi continuano a inviare impulsi nervosi fino alla morte che sopravviene dopo molto tempo ed evidenti atroci sofferenze.

Per evitare inoltre che avvengano macellazioni rituali casalinghe illegali, invito le forze dell’ordine, i NAS e i questori a predisporre speciali controlli in occasione di questo periodo, affinché siano almeno scongiurati episodi sconcertanti come successo in passato: animali uccisi per strada o negli appartamenti.

Ovviamente è pleonastico, ma sempre doveroso ricordare che il miglior modo per garantire benessere e diritti agli animali è quello di scegliere di diventare vegan.”conclude il deputato.



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