Islamico irrompe in confessionale e picchia parroco di 97 anni



Don Antonio Bottoglia, parroco di Sant’Apollonia, titolare della parrocchia da oltre mezzo secolo, è stato aggredito da un 50enne di nazionalità marocchina, che ieri pomeriggio verso le 17 lo ha picchiato dopo avere cercato di farsi consegnare aiuti in denaro che il prete 97enne non ha potuto dargli.

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Una brutale aggressione che ha richiesto il ricorso al pronto soccorso per l’aggredito e l’intervento della Polizia per individuare ma solo denunciare, e a piede libero, l’aggressore. L’episodio ricalca una precedente aggressione subita da don Bottoglia lo scorso anno.

Un marocchino pesta un prete di 97 anni in confessionale. Nemmeno lo arrestato.


Luca de marchi Consigliere comunale
: “Ormai siamo in completo far west. Nessuno viene risparmiato da aggressioni, furti e violenze messe in atto soprattutto da immigrati. La situazione è diventata insostenibile per tutti i mantovani che vivono nel terrore. Chiediamo l’espulsione immediata, e il rimpatrio nelle carceri del paese di origineDe marchicommenta l’aggressione al parroco di s Apollonia , picchiato da un uomo di origine marocchina. Questa è l’integrazione e l’accoglienza della sinistra e di palazzi Ormai è una invasione di massa incontrollata che genera criminalità e violenza. La sinistra accoglie gli immigrati, li coccola, gli dà vitto e alloggio e poi, questo, è il dazio che devono pagare i cittadini mantovani . Bisogna chiudere confini e frontiere, espellere i clandestini e abbandonare il buonismo anche in provincia di Mantova . Spendere altri decine di milioni di euro, come proposto dalla prefettura, per l’accoglienza e l’assistenza di falsi profughi e poi subire risposte di violenza come quelle che vediamo ogni giorno è davvero inaccettabile. I mantovani ne hanno le palle piene!”



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