Stupro Rimini, Boldrini rompe silenzio: ‘Basta attaccarmi, sono in vacanza’



Laura Boldrini rompe il suo lungo e inusuale silenzio dopo lo stupro di Rimini. Ma non per solidarizzare con le vittime, per difendere se stessa dalle accuse di indifferenza: “Stiamo toccando il fondo – ha ribattuto la Boldrini – siamo alla degenerazione del dibattito politico”.

Raggiunta dal quotidiano di fake news Repubblica, mentre si gode ancora la vacanza in montagna circondata dalla scorta, parla di “degenerazione del dibattito politico” e accusa il centrodestra di aver “toccato il fondo”.

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“Trovo agghiacciante il livello del dibattito di questi giorni – spiega – come se la gravità della violenza dipendesse da chi la mette in atto o da chi la subisce”. E derubrica le accuse, che le sono state mosse dal centrodestra, come “polemiche deprecabili, di chi non ha argomenti e mira solo ad avvelenare il clima”. Quindi prova a spiegare il perché del suo silenzio: “Non faccio dichiarazioni di condanna su ogni singolo episodio. Non è il mio lavoro, di professione non commento gli accadimenti del giorno”.

Ogni volta che un immigrato si sbuccia il ginocchio lei apre bocca. Non la apre quando i suoi immigrati, quasi tutti i giorni, commettono reati. In un certo senso ha pudore.



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