Ora il PD esagera: “Requisire gli alloggi sfitti”



SERVONO AI MIGRANTI – L’assessore del Comune di Milano, Pierfrancesco Majorino, esponente del PD, che sarà il primo responsabile quando una strage islamica colpirà la città meneghina, ieri ha spiegato la sua proposta di requisizione delle case sfitte degli italiani per darle ai migranti.

Il numero due di Sala vuole un «ente nazionale» che «prenda temporaneamente in gestione tutte le proprietà private sfitte e inutilizzate», una sorta di soviet delle requisizioni.

L’assessore ha affidato questa sua proposta di requisire le case degli italiani per darle ai clandestini – in teoria anche a italiani, ma come con le case popolari sappiamo tutti come andrebbe a finire – a un intervento su Facebook che la presenta come frutto di un dialogo con una cittadina.

Il piccolo grande fratello milanese ha parlato anche di «una grande banca dati» in cui inserire l’elenco delle unità immobiliari sfitte da destinare all’accoglienza. Una sorta di schedatura di chi ha una seconda casa. Roba da Pol Pot.

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Dei beni pubblici confiscati alle mafie ha parlato invece un altro esponente del Pd, il presidente dell’Anci, sindaco di Bari nonché passeggiatore mano nella mano con i terroristi islamici, Antonio Decaro.

Insomma, l’offensiva del PD è chiara: vogliono casa vostra, per darla ai loro migranti. Che non è una novità, del resto già da tempo lo fanno con gli hotel:

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Un governo nazionalista, invece, potrebbe pensare di requisire le ricchezze sottratte alla comunità dai ricchi petrolieri che finanziano il PD milanese o dei finanzieri d’alto bordo che finanziano quello romano. E restituirle al popolo. Italiano.



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